ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025, il Sistema Produttivo Culturale e Creativo italiano ha generato 115,8 miliardi di euro di valore aggiunto, corrispondente al 5,7% dell’economia nazionale. Questo dato conferma un trend positivo anche sul fronte dell’occupazione, con quasi un milione e 540 mila addetti. È quanto emerge dal rapporto “Io sono cultura”, realizzato da Unioncamere, Fondazione Symbola, Centro Studi Tagliacarne e Deloitte.
Il settore culturale produce ricchezza ben oltre i propri confini: per ogni euro generato dalla filiera culturale, se ne attivano infatti altri 1,7 euro nel resto dell’economia, arrivando a muovere complessivamente circa 310 miliardi di euro, pari al 15,4% del Prodotto Interno Lordo. A trainare questa crescita sono sia le attività culturali in senso stretto sia i professionisti creativi impiegati negli altri comparti produttivi.
Settori in crescita
Tra i settori più dinamici si confermano software e videogiochi, seguiti da editoria, stampa, architettura e design, che tornano a registrare risultati positivi. Questi comparti evidenziano un forte potenziale di sviluppo e innovazione, contribuendo in modo significativo all’economia nazionale.
Dal punto di vista territoriale, il Lazio si conferma la regione con la più alta specializzazione nel comparto culturale e creativo, mentre la Lombardia mantiene il primato nazionale per valore economico prodotto, con oltre 33 miliardi di euro di valore aggiunto. Questi dati evidenziano l’importanza del settore culturale come motore di crescita e occupazione nel panorama economico italiano.