Il maltempo e la grandine hanno fatto aumentare in modo significativo le richieste di sostituzione dei cristalli delle automobili. Le officine specializzate segnalano un volume di interventi triplo rispetto alla situazione ordinaria, con conseguenti ritardi nella gestione degli appuntamenti e una pressione crescente sulle scorte dei fornitori.
In una giornata normale le richieste si attestano intorno alle venti sostituzioni. Dopo gli eventi atmosferici, invece, le officine arrivano a gestirne circa cinquanta al giorno. A essere serviti per primi sono gli automobilisti che hanno prenotato l’intervento subito dopo la grandine, mentre per gli altri i tempi si sono progressivamente allungati.
Attese fino a un mese e mezzo
Stefano Musci, titolare di un’officina specializzata in vetri per auto, descrive una situazione critica. Nella sua attività, spiega, l’attesa attuale varia da un mese a un mese e mezzo, nonostante l’organizzazione e la capacità di intervento della struttura. L’aumento delle richieste rende complessa la programmazione dei lavori e obbliga le officine a distribuire gli appuntamenti nel tempo.
Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda la disponibilità dei ricambi. Le scorte dei fornitori di vetri, già sottoposte a una forte pressione, potrebbero ridursi ulteriormente se il numero delle richieste dovesse restare elevato. L’allungamento dei tempi di approvvigionamento rischierebbe di incidere anche sulla durata complessiva degli interventi.
Più complessi i vetri con tecnologia Adas
Le sostituzioni non hanno tutte la stessa durata. I tempi aumentano quando il parabrezza è dotato di telecamere e sistemi Adas, le tecnologie di assistenza alla guida progettate per migliorare la sicurezza stradale e contribuire a prevenire gli incidenti. In questi casi, oltre alla sostituzione del cristallo, sono necessari software e computer specifici per completare correttamente l’intervento.
Per chi presenta rotture non estreme, il consiglio dell’operatore è di spostarsi soltanto entro i limiti della sicurezza e senza allontanarsi troppo, in attesa della riparazione. Le forze dell’ordine, riferisce Musci, sono consapevoli delle difficoltà create dall’emergenza. In presenza di danni più gravi, invece, resta necessario attendere l’appuntamento e verificare le condizioni del veicolo prima di utilizzarlo.