Situazione RSA

Piloni chiede certezze sulle rette per le RSA in Lombardia

Il consigliere del PD sollecita la giunta regionale a risolvere le criticità economiche delle strutture per anziani.

Piloni chiede certezze sulle rette per le RSA in Lombardia

Durante il question time in consiglio regionale, il gruppo del Partito Democratico ha nuovamente sollevato la questione delle RSA in Lombardia, chiedendo interventi concreti per garantire la sostenibilità finanziaria delle strutture e la continuità dei servizi. Il consigliere Matteo Piloni ha evidenziato l’urgenza di affrontare le criticità economiche che affliggono le RSA, in particolare per quanto riguarda gli ospiti affetti da Alzheimer e altre patologie neurodegenerative.

“Dopo anni di sollecitazioni e due question time sul tema nell’ultimo anno, oltre a un ordine del giorno approvato in sede di bilancio a dicembre 2025 – ha dichiarato Piloni – abbiamo chiesto all’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, come intenda affrontare le problematiche economiche delle RSA lombarde. Ci sono crescenti contenziosi sulle rette e ritardi nella liquidazione dei saldi di produzione per le unità d’offerta sociosanitarie, come RSA, CDI e CDD.”

Ritardi e incertezze

Piloni ha espresso preoccupazione per i ritardi nei chiarimenti da parte dell’assessore Bertolaso, che ha annunciato di fornire risposte solo a fine settembre riguardo le rette e a fine luglio per i saldi del 2025. “Questi ritardi incidono direttamente sull’equilibrio economico delle strutture e sulla garanzia dei servizi per le famiglie”, ha aggiunto il consigliere.

Inoltre, Piloni ha sottolineato come l’incertezza generata dalla recente giurisprudenza della Corte di Cassazione si sommi ai ritardi nella liquidazione dei saldi, che sono fondamentali per la programmazione delle attività delle RSA. “Sono ormai 15 mesi che se ne parla, ma di concreto non c’è nulla”, ha concluso il consigliere del PD, esprimendo la speranza che questa volta si arrivi a una soluzione. In caso contrario, il rischio è di compromettere la continuità e la qualità dei servizi, oltre alla sostenibilità dell’intero sistema sociosanitario regionale.