Dibattito locale

Data Center, a Pozzaglio progetto ancora in fase preliminare

Il sindaco invita ad attendere documenti e valutazioni prima di giudicare ricadute, costi e opportunità.

Data Center, a Pozzaglio progetto ancora in fase preliminare

Il possibile insediamento di un Data Center a Pozzaglio ed Uniti è ancora in una fase preliminare. A chiarirlo è il sindaco del Comune, intervenuto per invitare i cittadini a basare il confronto su documenti ufficiali, dati tecnici e procedure amministrative, evitando di presentare come certe conseguenze che, allo stato attuale, non risultano dimostrate.

La discussione si è sviluppata attraverso social network, volantini, locandine e incontri nelle abitazioni dei residenti. Il primo elemento sottolineato dall’amministrazione riguarda l’assenza di una decisione definitiva: il promotore non avrebbe ancora acquistato i terreni interessati e non è stata approvata alcuna variante al Piano di governo del territorio finalizzata alla realizzazione dell’impianto.

Le valutazioni ancora da svolgere

Secondo il sindaco, caratteristiche, dimensioni e ricadute dell’eventuale intervento dovranno essere esaminate attraverso le necessarie procedure urbanistiche, ambientali ed energetiche. Nel dibattito sono stati citati un presunto rilevante consumo di suolo agricolo, l’impiego di acqua ed energia elettrica e persino il possibile raddoppio delle bollette domestiche. Su quest’ultimo punto, viene rilevato, non esistono dati ufficiali che consentano oggi di sostenere una simile ipotesi.

Analogo discorso viene fatto per le previsioni sulla diminuzione del valore delle abitazioni, fino all’affermazione secondo cui le case del paese non si venderebbero più. Il mercato immobiliare dipende da diversi fattori e, in assenza di un progetto approvato, non sarebbe possibile anticiparne l’andamento. Anche i temi legati alla temperatura dell’aria, alle emissioni e ai campi elettromagnetici dovranno essere affrontati sulla base di studi tecnici e delle valutazioni degli enti competenti.

Innovazione e prospettive occupazionali

Nella lettera il sindaco richiama anche la propria esperienza professionale nell’Esercito e l’evoluzione delle comunicazioni, dai collegamenti realizzati con lunghi cavi alle attuali connessioni satellitari. Il progresso tecnologico, sostiene, non può essere fermato, ma deve essere conosciuto, valutato e governato, con controlli rigorosi a tutela dell’ambiente, della salute, del territorio e della qualità della vita.

La posizione espressa non equivale a un assenso preventivo alla costruzione del Data Center. L’invito è piuttosto ad attendere la documentazione e a valutare il progetto prima di assumere una decisione. Tra gli aspetti richiamati ci sono le possibili opportunità per i giovani del territorio, in particolare per chi possiede competenze informatiche e ingegneristiche e oggi lavora fuori Comune, spesso come pendolare.

Il primo cittadino assicura che, qualora l’iter proseguisse, l’amministrazione garantirà informazione e trasparenza. Le posizioni contrarie, viene ribadito, sono legittime, ma il confronto dovrebbe avvenire su fatti verificabili e non su scenari presentati come definitivi. La valutazione finale, conclude il sindaco, dovrà tenere insieme tutela del territorio, responsabilità amministrativa e prospettive per le nuove generazioni.