Politica locale

Dimissioni di Ceraso dalla Commissione di Vigilanza: reazioni e considerazioni

La maggioranza prende atto delle dimissioni della consigliera Ceraso, sottolineando l'importanza di un approccio imparziale nella Commissione.

Dimissioni di Ceraso dalla Commissione di Vigilanza: reazioni e considerazioni

La consigliera Maria Vittoria Ceraso ha rassegnato le dimissioni dalla carica di vicepresidente e componente della Commissione di Vigilanza. La notizia è stata accolta con rispetto dai capigruppo Andrea Segalini (Cremona Sei Tu), Riccardo Merli (Fare Nuova – Cremona Attiva) e Rosita Viola (AVS), che hanno voluto chiarire la posizione della maggioranza in merito a questa decisione.

Non è mai stata messa in discussione la funzione della Commissione né il ruolo delle opposizioni, come dimostra la partecipazione costante della maggioranza alle precedenti convocazioni dedicate a temi come SAAP, Aprica, Consip e la piscina comunale. Tuttavia, le osservazioni espresse dalla maggioranza si sono concentrate sull’impostazione di una specifica convocazione, che ha presentato una ricostruzione dei fatti in termini di presunte violazioni attribuite al sindaco, piuttosto che un’istruttoria neutrale e ricognitiva.

Necessità di imparzialità

La consigliera Ceraso ha menzionato nella propria lettera la presenza di “ricostruzioni di parte”, un’affermazione che evidenzia, secondo la maggioranza, l’importanza di mantenere un approccio equilibrato e imparziale all’interno di una Commissione di garanzia. In merito alla partecipazione del sindaco ai lavori della Commissione, il Regolamento del Consiglio comunale prevede la facoltà di intervenire, senza obbligo di presenza.

Nonostante ciò, i poteri della Commissione rimangono pienamente garantiti in materia di acquisizione documentale e attività istruttoria, inclusa la possibilità di richiedere relazioni e chiarimenti ai dirigenti competenti. La maggioranza ha ribadito che eventuali approfondimenti o contestazioni politiche possono essere affrontati nel Consiglio comunale, dove è sempre disponibile a discutere e riferire sulla vicenda.

Rammarico per le interpretazioni

La maggioranza ha espresso rammarico per le motivazioni indicate nella lettera della consigliera Ceraso, in particolare per l’interpretazione della loro mancata partecipazione a una specifica seduta come un comportamento lesivo della propria dignità. La decisione di non partecipare non aveva carattere personale, ma era frutto di una valutazione politica e istituzionale riguardo alle modalità di convocazione della Commissione. Resta ferma la disponibilità della maggioranza a garantire un confronto serio, trasparente e rispettoso delle prerogative di tutti i consiglieri nelle sedi istituzionali appropriate.