Il comune di Gerre de’ Caprioli ha avviato l’iter per la variante generale al Piano di Governo del Territorio (Pgt), a distanza di 12 anni dall’ultimo aggiornamento. Questo processo mira a ripensare lo sviluppo del paese, che negli ultimi 10-20 anni ha vissuto un significativo boom edilizio, soprattutto nella zona confinante con Cremona.
Per garantire la massima partecipazione della comunità, è stata indetta un’assemblea pubblica il 28 luglio alle 18:30 presso il Comune. L’incontro sarà rivolto non solo alle parti sociali ed economiche, ma anche ai cittadini, per raccogliere le loro istanze e suggerimenti.
Obiettivi della variante
Il sindaco Michel Marchi ha sottolineato l’importanza di questo intervento, evidenziando che il Pgt approvato nel 2015 era già obsoleto e necessitava di un aggiornamento. La variante si propone di adempiere agli obblighi di legge, in particolare per quanto riguarda la riduzione del consumo di suolo, e di fornire una nuova visione per il territorio di Gerre.
La procedura di variante avrà una durata stimata di 8-9 mesi, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione definitiva dopo l’estate del 2027. Tra i punti salienti, si prevede una riduzione delle aree di espansione residenziale, a favore di aree più piccole, in risposta all’andamento della domanda e alla situazione economica attuale.
Tutela delle aree verdi
Un aspetto cruciale della variante è la tutela delle aree verdi. Marchi ha annunciato la creazione di una cintura verde che circonda Gerre de’ Caprioli, composta da boschi maturi che saranno vincolati e non potranno essere toccati. Questa misura è vista come una protezione contro l’inquinamento e la crescita economica della vicina Cremona.
Il sindaco ha anche menzionato le controversie sorte in passato con Cremona, in particolare riguardo all’area adiacente al termocombustore. Marchi ha affermato che la vicinanza con Cremona rappresenta sia una forza che una debolezza per Gerre, e che il comune continuerà a monitorare eventuali sviluppi che potrebbero influenzare il territorio.