Musica e talenti

Premio Orfeo d’Oro 2026: vince la soprano Natalia Dzhavshanashvili

La finale del concorso internazionale si è svolta all'Auditorium Giovanni Arvedi con partecipanti da tutto il mondo.

Premio Orfeo d’Oro 2026: vince la soprano Natalia Dzhavshanashvili

La soprano russa Natalia Dzhavshanashvili è stata proclamata vincitrice del Premio Orfeo d’Oro 2026, il massimo riconoscimento del Premio Orfeo d’Oro International Music Competition – Voice 2026, che si è tenuto mercoledì 29 luglio presso l’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino. L’evento ha celebrato la tradizione del canto lirico e ha visto la partecipazione di giovani talenti provenienti da numerosi Paesi, che si sono esibiti davanti a una giuria di esperti del panorama musicale internazionale.

Nella serata, Natalia Dzhavshanashvili ha non solo conquistato il Premio Orfeo d’Oro, ma ha anche ricevuto il Premio della Stampa e il Primo Premio nella sezione In Carriera. Il concorso ha previsto due sezioni: In Carriera, riservata ai cantanti tra i 23 e i 35 anni, ed Emergenti, dedicata ai giovani tra i 18 e i 22 anni, entrambe suddivise in categorie femminile e maschile.

Vincitori e premi speciali

Nella sezione In Carriera, il Primo Premio femminile è andato a Natalia Dzhavshanashvili, seguita da Javiera Barrios (Cile), Secondo Premio, e Julia Portela Piñón (Spagna), Terzo Premio. Nella categoria maschile, il Primo Premio è stato assegnato a Ouyang Zhiming (Cina), il Secondo Premio a Shao Hanfeng (Cina) e il Terzo Premio a Fu Jinhao (Cina). La Giuria della Stampa, composta da Roberto Fiorentini, Carla Parmigiani e Ilaria Casadei, ha conferito il Premio della Stampa a Natalia Dzhavshanashvili.

I premi speciali sono stati assegnati a Julia Portela Piñón (Spagna) per il Premio Monteverdi, Ouyang Zhiming (Cina) per il Premio Rossini, Na’ama Shulman (Germania) per il Premio Mozart e Shao Hanfeng (Cina) per il Premio Verdi. Tra i finalisti figurano anche Kolic Chelsea (Croazia), Shulman Na’ama (Germania), Zhu Junyi (Cina), Mindaugas Tomas Miškinis (Lituania), Wei Xianglin (Cina) e Kwon Heesung (Corea).

Giuria e sistema di valutazione

La giuria internazionale, composta da Vincenzo De Vivo, Paul Gay, Francesco Izzo, Matteo Pais, Maciej Pikulski, Sebastiano Rolli e Zhenyu Zeng, ha adottato un sistema di valutazione per garantire indipendenza e trasparenza. Prima della proclamazione dei risultati, i giurati non hanno ricevuto informazioni sui concorrenti, assicurando così un giudizio imparziale. I punteggi più alti e più bassi sono stati esclusi nel calcolo finale, per garantire una valutazione equa e professionale.