Violenza domestica

Arrestato per violenza sulla ex e violazione dei divieti

Un uomo è stato arrestato dopo ripetute violazioni delle misure cautelari imposte per proteggere la ex compagna e i figli.

Arrestato per violenza sulla ex e violazione dei divieti

Ieri mattina, i carabinieri hanno arrestato un uomo con precedenti di polizia, in esecuzione di un’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere. Questa misura è stata adottata in sostituzione del divieto di avvicinamento alla ex compagna e ai figli, che includeva anche l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di comunicazione, con l’applicazione del braccialetto elettronico per monitorare il rispetto delle prescrizioni.

L’uomo era stato sottoposto a questa misura nel marzo scorso, dopo che la compagna lo aveva denunciato per maltrattamenti ripetuti nei suoi confronti e nei confronti dei figli. La donna aveva riferito che il compagno, spesso sotto l’effetto di stupefacenti, aveva usato violenza anche alla presenza dei minori, minacciandola di morte in presenza di familiari.

In seguito a un litigio caratterizzato da minacce di morte, la donna aveva deciso di presentare denuncia presso la caserma dei carabinieri. Di conseguenza, era stato imposto all’uomo di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle vittime e di allontanarsi dalla casa familiare. Tuttavia, nonostante le restrizioni, l’uomo ha continuato a violare le disposizioni, avvicinando il figlio e facendolo salire sulla sua auto, in evidente contrarietà alle misure imposte.

In aggiunta, aveva effettuato numerose telefonate alla ex compagna, pretendendo di sapere dove si trovasse e cosa stesse facendo. In un’occasione, l’aveva minacciata di morte se non avesse risposto alle sue continue chiamate. Pochi giorni fa, si è presentato sotto casa della donna, compiendo così l’ennesima violazione delle prescrizioni.

Tenuto conto della costante trasgressione delle misure imposte dall’autorità giudiziaria e della sua pericolosità per l’incolumità della donna e dei figli, il giudice ha deciso di aggravare la misura, revocando le precedenti disposizioni e applicando la custodia cautelare in carcere per limitare la libertà di movimento dell’uomo.