Il Vanitas’ Market torna a Cremona con la sua 34ª edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti dedicati alla creatività e all’artigianato. La manifestazione prosegue nel segno della continuità dopo il passaggio di testimone da Elisa Boldori a Dafne Vitale, che ha scelto di portare avanti il progetto nel ricordo della fondatrice.
«Questa è la 34esima edizione del Vanitas. Ho ricevuto questo passaggio di testimone da Elisa, che mi ha fatto questo dono, e mi sembra giusto onorare la sua memoria portando avanti il Vanitas», racconta Vitale, spiegando le ragioni che l’hanno spinta ad assumere la guida dell’iniziativa.
Un appuntamento nato nel 2009
Nato nel 2009, il mercato è cresciuto nel corso degli anni fino a diventare un appuntamento conosciuto a Cremona e anche fuori dai confini provinciali. L’organizzatrice lo descrive come una presenza ormai consolidata per la città, capace di richiamare sia espositori sia visitatori provenienti da altre località.
«Per Cremona è un po’ un’istituzione e quindi andremo avanti», afferma Vitale. La programmazione prevede già una nuova edizione a dicembre e un successivo appuntamento a maggio, a conferma della volontà di mantenere attivo il percorso della manifestazione.
Vintage, bijoux e produzioni handmade
Nel fine settimana del 10 e 11 ottobre partecipano 45 espositori. Le proposte comprendono abiti e oggetti vintage, riciclo creativo, bijoux e produzioni artigianali realizzate direttamente dai partecipanti.
«C’è vintage, c’è riciclo creativo, ci sono bijoux, comunque tutti prodotti dagli espositori, quindi tutto handmade», spiega Vitale. La varietà delle proposte rappresenta il carattere principale del mercato, che riunisce esperienze e lavorazioni differenti in un unico appuntamento.
La partecipazione non è limitata agli operatori cremonesi. Gli espositori arrivano anche da fuori provincia, così come una parte del pubblico, attirato dalla formula del Vanitas’ Market e dall’offerta legata al riuso e alla produzione indipendente.
Le due giornate si svolgono quindi all’insegna della creatività, dell’artigianato e del recupero di materiali e oggetti, con l’obiettivo di proseguire una storia iniziata oltre quindici anni fa e legata alla memoria di Elisa Boldori.