Passione sonora

Un videoclip in dialetto celebra l’amore per la Cremonese

Brano nato dall’incontro tra gruppi di sostenitori, immagini d’archivio e versi nella parlata locale

Un videoclip in dialetto celebra l’amore per la Cremonese

Alla vigilia dell’esordio in campionato, il tifo per la Cremonese si esprime anche attraverso la musica e il dialetto. Gli Amici della Storia Grigiorossa e il gruppo Carlo Cudega e i leòn del Dòm hanno realizzato il videoclip “E sarùm me e te”, una parodia dedicata ai colori grigiorossi.

Il progetto nasce dall’incontro tra la passione per la storia della società, la creatività dei sostenitori e il desiderio di accompagnare l’inizio della nuova stagione con un messaggio rivolto alla squadra e alla tifoseria. La Cremonese è attesa dall’esordio di sabato a Empoli, mentre il video propone una dichiarazione d’affetto costruita sulla melodia di una celebre canzone di Sal Da Vinci.

Il dialetto e le immagini del tifo

Il testo della canzone è scritto interamente in dialetto cremonese e riprende, in forma di parodia, il legame tra la squadra e la sua comunità di sostenitori. Nel videoclip sono state inserite immagini tratte dagli archivi fotografici degli Amici della Storia Grigiorossa, con scene del tifo di ieri e di oggi.

Isa Azzini, esponente degli Amici della Storia Grigiorossa, ha spiegato che l’obiettivo era realizzare un video capace di celebrare il sentimento per i colori grigiorossi, scegliendo come strumento proprio il recupero delle immagini conservate negli archivi. La scelta linguistica, ha sottolineato, è stata rigorosa: il testo è infatti nella parlata del territorio.

Il lavoro del gruppo

Alla realizzazione hanno contribuito Augusto Bagnoli, alla guida del gruppo Carlo Cudega e i leòn del Dòm, Pierpaolo Vigolini dei Cudega, Loris Braga, Gianca Agosti, Ludo Russo e Beppe Corba. Il progetto ha coinvolto anche il videomaker Maurizio Ernesto Rodolfi e l’operatore di ripresa con drone Riccardo Maverick Rizzi.

Per Augusto Bagnoli, la canzone rappresenta una dichiarazione d’amore per la Cremonese e per la propria identità. Il dialetto, pur avendo radici considerate ruvide, viene indicato come la lingua delle origini e come il modo più diretto per raccontare il rapporto con la squadra.

Il videoclip arriva così nei giorni che precedono l’avvio della competizione, con l’intento di unire memoria, appartenenza e sostegno alla formazione grigiorossa. Il brano si propone come un augurio condiviso per un campionato ricco di emozioni, nel segno del rapporto tra la Cremonese e i suoi tifosi.