Il complesso religioso di San Sigismondo a Cremona ha aperto straordinariamente le proprie porte al pubblico nella giornata di domenica, offrendo ai visitatori l’opportunità di conoscere ambienti normalmente riservati alla comunità monastica. L’iniziativa, insieme a quella del 1 maggio, rappresenta una delle occasioni previste per accedere a uno dei luoghi di maggiore interesse storico, artistico e spirituale del territorio cremonese.
Visite guidate anche negli spazi di clausura
I partecipanti sono stati accompagnati dalle guide dell’Associazione Amici del Monastero, che hanno illustrato la storia e le caratteristiche del complesso. Il percorso ha incluso anche alcuni ambienti di clausura, di norma non accessibili al pubblico, permettendo di osservare più da vicino spazi e testimonianze legati alla vita della comunità religiosa.
Accanto all’ingresso è stato allestito anche uno stand con confezioni di lavanda coltivata sul posto e pubblicazioni dedicate alla storia della chiesa. Le attività hanno consentito ai visitatori di sostenere il lavoro svolto per la conservazione e la valorizzazione del complesso, oltre a fornire materiali di approfondimento sul patrimonio custodito all’interno del monastero.
Gli interventi sulle opere del complesso
L’architettura e la decorazione pittorica di San Sigismondo costituiscono una testimonianza culturale sottoposta a tutela. Di recente si è concluso il restauro dell’Adorazione del Bambino, opera di Francesco Pesenti, detto il Sabbioneta. È invece ancora in corso un intervento sui lacerti di affresco del chiostro attribuiti a Tommaso Aleni, che risultano in gravi condizioni anche a causa dell’esposizione agli agenti atmosferici.
In una fase successiva è previsto il restauro della sinopia e dell’affresco raffigurante la Conversione dei monaci con San Girolamo. Le opere si trovano attualmente in deposito nell’ex teatro del complesso. L’apertura straordinaria ha quindi offerto l’occasione per avvicinare il pubblico a un patrimonio che unisce storia religiosa, arte e attività di conservazione.