Patrimonio medievale

San Lorenzo, a Cremona nuove ricerche tra storia e documenti

Il programma all’Università Cattolica ripercorre origini, monastero e figure legate all’antica basilica, con l’esposizione dell’atto del 990.

San Lorenzo, a Cremona nuove ricerche tra storia e documenti

San Lorenzo sarà al centro della giornata di studi Fondazioni e rinascite. S. Lorenzo di Cremona nel contesto monastico italiano, in programma giovedì 15 ottobre nell’Aula Magna del Campus Santa Monica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona. I lavori inizieranno alle 9.30 e saranno aperti al pubblico, con partecipazione gratuita.

L’iniziativa è organizzata dal Dipartimento di studi medioevali, umanistici e rinascimentali e dal Centro studi sulla storia degli insediamenti monastici europei, il Cesime, dell’Università Cattolica. L’obiettivo è riportare l’attenzione sulla chiesa cremonese e rileggere l’atto di fondazione del 990, documento che gli studiosi ritengono non ancora sufficientemente analizzato. Durante l’incontro sarà mostrato anche l’originale, conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana.

Le figure legate a San Lorenzo

Tra le vicende affrontate ci sarà quella di Giovanni Cacciafronte, cremonese e abate di San Lorenzo tra il 1155 e il 1159. In seguito divenne vescovo di Mantova e poi titolare della sede episcopale di Vicenza, dove fu ucciso nella cattedrale per motivi politici.

Il convegno proporrà inoltre un approfondimento su Alberto De Bezanis, abate di San Lorenzo e autore della Cronica Pontificum et Imperatorum. Sarà ricordato anche un altro documento di rilevante valore storico, individuato da Emilio Giazzi nella Biblioteca Statale di Cremona. Una parte delle relazioni sarà dedicata ai monasteri fondati dai vescovi, tra i quali rientra San Lorenzo, istituito dal vescovo Ulderico.

Le relazioni e gli archivi

Tra i relatori figurano Marina Volonté, conservatrice del Museo Archeologico di Cremona, che parlerà del percorso dalla necropoli al museo e delle trasformazioni di San Lorenzo prima e dopo il monastero; Elisabetta Filippini, dell’Università Cattolica, con un intervento sulle reti ricostruibili dalla fondazione alla presenza olivetana; Raffaella Barbierato, direttrice della Biblioteca Statale di Cremona, sui documenti da interpretare; e Valeria Leoni, direttrice dell’Archivio di Stato di Cremona, sull’antico monastero nell’archivio fotografico di Giuliano Regis.

L’introduzione sarà affidata a Nicolangelo D’Acunto, direttore del Dipartimento di studi medioevali, umanistici e rinascimentali e del Cesime, con una relazione dedicata al monachesimo e alla riforma. Interverranno anche Giancarlo Andenna, Marco Petoletti, Pietro Maria Silanos, Alessandro Di Muro, Francesco Salvestrini, Isabella Aurora, Emilio Giazzi e Giorgio Voltini, con contributi sulle fondazioni benedettine, le forme istituzionali dei monasteri, gli archivi vaticani, le nuove ricerche e le fasi costruttive della basilica. Le conclusioni saranno affidate a Guido Cariboni.

L’appuntamento si svolge con la collaborazione del Ministero dei Beni Culturali, della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia, della Direzione generale Archivi e dell’Archivio di Stato di Cremona. È inoltre patrocinato, tra gli altri, dal Comune di Cremona, dalla Provincia di Cremona, dall’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, dalla Biblioteca Statale di Cremona e dalla Biblioteca Apostolica Vaticana. L’iniziativa ha il contributo della Fondazione Arvedi Buschini e di Ferraroni Mangimi.