Sono ancora circa 230 gli interventi di messa in sicurezza e ripristino da completare dopo il passaggio del mesociclone che ha colpito il territorio di Cremona. Il dato è emerso durante la riunione di aggiornamento convocata in prefettura, dove è stato fatto il punto sulle attività ancora necessarie per rimuovere i danni e ripristinare le condizioni di sicurezza.
Il numero delle operazioni in attesa resta variabile, perché continuano ad arrivare nuove segnalazioni da parte di cittadini e strutture. Il quadro, tuttavia, appare in fase di stabilizzazione: ogni giorno vengono eseguiti in media tra 50 e 70 interventi. Alle squadre locali si è aggiunto personale proveniente da altre zone della Regione, inviato sul territorio per sostenere le attività di ripristino.
Monumenti e coperture ancora sotto controllo
Una parte degli interventi riguarda gli edifici e i monumenti danneggiati dalla perturbazione. È stato completato il lavoro sulla guglia danneggiata, mentre il tetto del Duomo è stato bonificato. Restano invece impegnate le squadre sulla chiesa di San Marcellino, dove la copertura ha riportato danni considerati gravi e necessita di ulteriori operazioni.
Nel dispositivo di intervento è coinvolto anche l’Esercito. Il reggimento Decimo Guastatori mette quotidianamente a disposizione circa 30 militari, insieme a sei mezzi commerciali e tattici, a un complesso da traino, a tre macchine operatrici di piccola capacità, a un’autogru media e a un assetto drone per le ricognizioni aeree.
Alberature e sicurezza degli edifici
Le squadre militari operano soprattutto nella gestione delle alberature e del verde pubblico, in coordinamento con la Protezione Civile. L’obiettivo prioritario è intervenire sulle piante danneggiate e sulle situazioni che possono rappresentare un rischio per la circolazione o per le persone.
Durante la riunione in prefettura, il Prefetto ha richiamato l’importanza di fornire informazioni corrette alla cittadinanza e ha invitato a prestare particolare attenzione alle norme di autoprotezione. In particolare, viene raccomandato di non camminare sotto alberi pericolanti e di mantenersi a distanza dalle finestre danneggiate, che potrebbero cedere o causare ulteriori pericoli.
Resta infine da risolvere la situazione di alcune scuole cittadine. I controlli hanno escluso, secondo quanto emerso dall’aggiornamento, danni strutturali diffusi agli edifici scolastici, risultati fortunatamente circoscritti. Il problema più consistente riguarda gli infissi: sono oltre 500 le finestre danneggiate o rotte dal maltempo, che dovranno essere riparate o sostituite prima del completo ripristino delle strutture.