Calcio cadetto

Pecchia candidato alla panchina dopo il cambio in casa grigiorossa

Due sconfitte e prestazioni deludenti hanno convinto la società a intervenire.

Pecchia candidato alla panchina dopo il cambio in casa grigiorossa

La Cremonese ha deciso di interrompere il rapporto con Marco Giampaolo dopo la sconfitta interna contro il Modena. La tempistica dell’esonero ha sorpreso, ma la scelta è maturata al termine di una fase caratterizzata da risultati negativi e da prestazioni giudicate lontane dal potenziale della squadra.

Il ko con il Modena è arrivato dopo quello di Empoli, maturato in una gara nella quale la formazione grigiorossa non aveva prodotto nemmeno un tiro in porta nonostante la superiorità numerica degli avversari. Tra le due partite, disputate al Castellani e allo Zini, sono emersi problemi di gioco e di gestione che hanno alimentato la confusione nell’ambiente.

Le scelte che hanno aggravato la crisi

A Empoli, la gestione dei cambi ha lasciato sguarnita l’area nel momento in cui la Cremonese cercava con maggiore insistenza il pareggio. Contro il Modena, invece, la squadra è stata schierata in posizione più avanzata con giocatori che attraversavano un momento di scarsa fiducia, concedendo agli emiliani ampi spazi per il contropiede. I circa 40 metri di campo lasciati agli avversari hanno contribuito a rendere vulnerabile la formazione.

Le ammissioni dello stesso Giampaolo e la successione di errori nelle due gare hanno convinto la dirigenza della necessità di uno scossone. Dopo il successo ottenuto in Coppa Italia a Parma, il club ha quindi comunicato l’esonero dell’allenatore, aprendo la strada all’arrivo di Fabio Pecchia.

Una rosa da rilanciare

Il cambio in panchina potrebbe avere conseguenze anche sulle valutazioni relative alla rosa. Il mercato, nelle ultime ore, è rimasto sostanzialmente congelato, con l’unica eccezione di Folino, trasferitosi al Modena soprattutto per volontà del giocatore, interessato a trovare maggiore spazio in un’altra squadra.

La nuova guida dovrà innanzitutto lavorare sui giocatori più esperti, reduci dalla Serie A e chiamati a calarsi pienamente nella realtà della Serie B, mettendo da parte le voci legate ai procuratori. A disposizione resta un organico profondo, composto da elementi di peso e da giovani sui quali investire fiducia.

Tra le indicazioni più positive emerse in Coppa Italia ci sono state quelle offerte da Licina, Lottici Tessadri e Berti. Il prossimo allenatore dovrà trovare un equilibrio tra qualità ed efficacia, costruendo un’identità riconoscibile e capace di trasformare il valore teorico della squadra in risultati concreti. Gli zero nella classifica dei punti e dei gol segnati, infatti, non rispecchiano le aspettative riposte nella Cremonese.