Il nubifragio di venerdì ha interessato anche alcune delle principali sedi universitarie di Cremona. I danni hanno riguardato soprattutto alberi, coperture, infissi e grondaie, ma non hanno compromesso la ripresa delle attività didattiche, prevista per lunedì 14 settembre.
Il bilancio nelle sedi
Al Politecnico di via Massarotti non sono state segnalate criticità particolarmente rilevanti. Il prorettore Luciano Baresi ha riferito di problemi alle piante presenti nell’area e ad alcuni pannelli fotovoltaici, sottolineando però che la struttura continua a funzionare regolarmente. Le attività di verifica e sistemazione sono già in corso.
Una situazione più complessa riguarda invece il Campus Santa Monica della Cattolica. Il maltempo ha provocato nuovi danneggiamenti ai colmi e ai coppi dei tetti, con diverse parti divelte. L’evento è arrivato dopo un episodio analogo verificatosi nel mese di luglio, rendendo necessari ulteriori lavori di recupero sulle coperture.
Nel campus sono state inoltre abbattute altre tre piante, mentre sono stati segnalati danni alle aiuole, agli infissi e alle grondaie. Il vicedirettore Matteo Burgazzoli ha spiegato che l’intera area è stata coinvolta dal nubifragio e che operai e addetti sono impegnati nelle riparazioni.
La ripresa delle attività
Nonostante gli interventi ancora da completare, l’obiettivo indicato dai responsabili è consentire il regolare avvio dei corsi. Al Politecnico è attesa anche la partenza del nuovo corso di laurea in Process Engineering, per il quale è già stato registrato un buon numero di iscritti. La presenza di molti studenti stranieri potrebbe tuttavia risentire delle difficoltà legate al loro arrivo in Italia.
Per il Campus Santa Monica, Burgazzoli ha indicato in circa una settimana il tempo necessario per tornare operativo. Successivamente proseguiranno le attività per ripristinare e rendere nuovamente fruibile il parco destinato agli studenti, in vista dell’inizio del nuovo anno accademico.