Sono stati almeno 55 i residenti presenti alla prima assemblea per la costituzione del Comitato del quartiere Castello, a Cremona. Il nuovo organismo rappresenterà una zona di circa 5.600 abitanti, compresa in un perimetro irregolare tra via Massarotti e via Ghinaglia.
L’incontro si è svolto nella sala del teatro dell’oratorio di Sant’Agata, messa a disposizione dal parroco don Irvano Maglia. L’assemblea è stata organizzata dal servizio Reti di Comunità del Comune dopo la raccolta di oltre 150 firme tra i residenti, numero minimo necessario per avviare il percorso.
Le prossime tappe
La vicesindaco Francesca Romagnoli ha illustrato gli adempimenti previsti per arrivare alla presentazione delle candidature e, successivamente, all’elezione del Direttivo. Le votazioni potrebbero svolgersi sabato 12 o domenica 13 dicembre. Per attivare il Comitato saranno necessari almeno sei componenti del Direttivo; il numero salirà a nove nel caso in cui gli iscritti all’assemblea siano più di 150.
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato il ruolo dell’ascolto e della capacità di trasmettere all’amministrazione comunale le richieste della cittadinanza. Secondo quanto spiegato dalla vicesindaco, i Comitati possono favorire momenti di aggregazione e coesione sociale, oltre a sostenere l’attenzione verso la cura degli spazi e della cosa pubblica.
Confini e sede tra i nodi da affrontare
Tra i primi a intervenire è stato il professor Franco Verdi, che ha posto alcune questioni operative: la definizione dei confini, l’assenza di una sede e gli strumenti messi a disposizione dal Comune per chi sceglierà di impegnarsi nel Direttivo su base volontaria.
Per la sede, l’ipotesi è di ricorrere all’ospitalità della parrocchia, come già avvenuto in altri quartieri. Più complessa appare invece la questione dei confini, in attesa della nuova definizione alla quale l’amministrazione comunale sta lavorando. Durante l’assemblea è stato ricordato il caso di chi vive in via Ghinaglia, formalmente inserita nel quartiere 1, Incrociatello-Sant’Ambrogio, ma che considera più vicine al Castello le problematiche della propria zona.
Il percorso è ora destinato a proseguire con la raccolta delle candidature e la formazione del Direttivo. Le prime disponibilità sono già arrivate e, considerata l’ampia partecipazione all’incontro, non sembrano esserci difficoltà nel raggiungere il numero di componenti richiesto. A supporto dei residenti sono stati messi a disposizione anche lo stradario ufficiale e la mappa del quartiere.