Conti scolastici

Mense comunali, nel 2024 non riscossi 180mila euro

La risposta all’interrogazione ricostruisce oscillazioni, debiti e sostegni alle famiglie.

Mense comunali, nel 2024 non riscossi 180mila euro

La morosità degli utenti delle mense scolastiche comunali di Cremona ha registrato un andamento variabile negli ultimi anni, con un aumento particolarmente marcato nel 2023. I dati sono contenuti nella risposta del Comune a un’interrogazione sul servizio di ristorazione scolastica presentata nel luglio scorso dalla consigliera Jane Alquati della Lega.

Nel 2020 le somme dovute per il servizio ammontavano complessivamente a 1 milione 252mila 330 euro, mentre la morosità accertata era pari a 50.742 euro. Nel 2021, a fronte di 1 milione 873mila 157 euro dovuti, il valore è sceso a 25.013 euro. Nel 2022 la morosità è tornata a crescere, raggiungendo 81.789 euro su oltre 2,16 milioni di euro di somme complessive.

Il picco registrato nel 2023

Il dato più elevato dell’intero periodo è stato rilevato nel 2023, quando la morosità accertata ha raggiunto 470.847 euro, a fronte di 2 milioni 251mila 820 euro dovuti per la ristorazione scolastica. Nello stesso anno risultavano 451 utenti morosi, per un totale di 1.074 posizioni debitorie.

Nel 2024 la situazione è migliorata, pur mantenendo valori rilevanti. Le somme dovute sono state pari a 2 milioni 308mila 642 euro, mentre la morosità accertata è scesa a 240.955 euro. Gli utenti morosi sono stati 317, con 496 posizioni debitorie. L’importo effettivamente non riscosso dal Comune è risultato pari a 180.612 euro.

Recupero dei crediti e agevolazioni

Anche il recupero dei crediti ha seguito un andamento discontinuo. La percentuale di somme recuperate è passata dal 29,25% del 2020 al 32,96% del 2021, raggiungendo il 42,64% nel 2022. Nel 2023 è poi scesa al 35,74%, fino ad arrivare al 24,01% nel 2024, il valore più basso tra quelli considerati.

Nel 2024 la morosità rappresentava il 13,67% del bilancio del servizio mensa. Il sistema tariffario consentiva di coprire l’81% dei costi, mentre il restante 19% rimaneva a carico del Comune. L’amministrazione ha inoltre richiamato il sistema di agevolazioni destinato alle famiglie.

Nell’anno scolastico 2025/2026 gli utenti beneficiari sono stati complessivamente 3.057. Di questi, 1.696 hanno usufruito della tariffa riservata ai residenti e 1.361 hanno beneficiato delle riduzioni collegate alle fasce Isee e alla composizione del nucleo familiare. Il valore complessivo delle agevolazioni concesse è stato di 463.876 euro.

Il Comune ha precisato che le tariffe della ristorazione scolastica sono rimaste invariate dal 2015. Per l’anno scolastico 2025/2026 è stata prevista l’esenzione totale dal pagamento per i nuclei familiari con Isee pari o inferiore a 7.657 euro, secondo i criteri stabiliti dall’amministrazione.