Sapori d’Oriente

Henry Hsieh racconta il legame tra Taiwan e la cucina italiana

Il cuoco e imprenditore asiatico ha incontrato conoscenze cremonesi e ha ripercorso studi, piatti e consuetudini dell’isola.

Henry Hsieh racconta il legame tra Taiwan e la cucina italiana

È arrivato da Taiwan dopo un viaggio tra Milano, Parma e il Lago di Como, con tappe dedicate a ristoranti e assaggi. Per Henry Hsieh, però, l’Italia non è una destinazione occasionale: il Paese rappresenta una parte importante della sua formazione e della sua esperienza professionale nel mondo della ristorazione.

Hsieh è il fondatore della pagina Instagram Al Dente Life, un progetto dedicato a cibo, ristoranti e abitudini a tavola, raccontati attraverso interviste brevi e storie gastronomiche. Il nome richiama la cottura della pasta, ma anche uno stile di vita e il ritmo scelto per i suoi video. In questa nuova visita italiana, la tappa speciale è stata Cremona, dove è stato accolto da Annalisa Balestreri e Domenico Maschi.

Il legame nato a Taiwan

L’incontro tra Hsieh e i due cremonesi risale al Congresso Internazionale del Rotary organizzato a Taiwan. Balestreri ha raccontato di essere rimasta colpita dal fatto che il giovane conoscesse già Cremona. Il motivo era legato al suo passato italiano: Hsieh aveva vissuto a Milano e frequentato l’ALMA di Colorno, la scuola internazionale di cucina italiana fondata da Gualtiero Marchesi.

Dopo una serata trascorsa insieme a Taipei, il gruppo si era promesso di rivedersi in Italia. La promessa è stata mantenuta e Hsieh è arrivato in città, dove Balestreri e Maschi hanno organizzato per lui un soggiorno di alcuni giorni. L’obiettivo è stato fargli conoscere il territorio e, allo stesso tempo, condividere alcune delle tradizioni gastronomiche locali.

Dalla formazione italiana ai ristoranti di Taiwan

Il rapporto con la cucina italiana affonda le radici in un’esperienza vissuta quindici anni fa, durante gli studi all’ALMA. Tra i ricordi più apprezzati ci sono i cappelletti in brodo, in particolare quelli preparati con brodo di cappone. Oggi Hsieh è un imprenditore della ristorazione e gestisce due locali a Taiwan.

Uno dei ristoranti è stato premiato dalla Guida Michelin e propone piccoli piatti caratterizzati dall’incontro tra diverse tradizioni culinarie. L’altro è una steakhouse in cui bistecche, pesce, hamburger e altre specialità vengono cucinati esclusivamente con fuoco e legna. Secondo Hsieh, tra gli insegnamenti più importanti ricevuti in Italia c’è l’attenzione alla qualità degli ingredienti e la necessità di lasciare emergere sapori e profumi senza complicare le preparazioni.

Nei suoi locali cerca di applicare questa impostazione anche a piatti come il pesce all’acqua pazza e il tiramisù. Alla domanda sul suo rapporto attuale con i fornelli, risponde con ironia di essere diventato soprattutto un mangiatore, dopo aver trasformato la passione per il cibo in un’attività imprenditoriale e in un racconto seguito sui social.

Il viaggio gastronomico di Hsieh comprende anche la cucina della sua terra. Tra le specialità più importanti di Taiwan indica la zuppa di manzo con noodles, preparata con punta di petto, stinco e tendini brasati lentamente in un brodo con anice stellato, salsa di soia e consommé. La pasta può ricordare le pappardelle oppure essere tagliata a coltello al momento. Un altro elemento centrale della vita quotidiana è il , consumato in diversi momenti della giornata, dalla colazione alla cena.

Nel racconto trovano spazio infine i mercati notturni, luoghi dove si concentrano molte delle tradizioni alimentari dell’isola. Tra le proposte citate ci sono ravioli saltati ripieni di gamberi o maiale, omelette con le ostriche, zuppe a base di rognoni e sanguinaccio salato. È attraverso questi piatti, insieme agli incontri costruiti nel tempo, che Hsieh ha portato a Cremona una parte della cultura gastronomica taiwanese.