Superate le emergenze più immediate provocate dal maltempo del 28 agosto, a Cremona è iniziata la ricognizione dei danni al patrimonio di edilizia residenziale pubblica. L’attenzione si concentra in particolare sul quartiere Borgo Loreto, tra via San Bernardo e via Rosario, dove la grandine e il vento hanno aggravato condizioni già segnate da problemi di manutenzione e degrado degli spazi comuni.
Comune e Aler dovranno valutare l’entità dei danni e programmare gli interventi necessari sugli edifici di loro competenza. Nelle ore successive alla tromba d’aria erano state affrontate le criticità più urgenti, tra scuole, strade ostruite ed edifici storici da mettere in sicurezza, compresi il palazzo Comunale e la Cattedrale. Ora il quadro si amplia alle abitazioni pubbliche e alle aree condominiali.
I danni tra via San Bernardo e la ferrovia
In via San Bernardo, poco distante dal passaggio a livello, un albero di grandi dimensioni è stato sradicato e si è abbattuto sulla cancellata di un edificio all’angolo con via Legione Ceccopieri. La recinzione in ferro è stata completamente divelta. La strada è stata liberata rapidamente, mentre l’area interna è rimasta fortemente danneggiata, senza tuttavia presentare, secondo quanto riportato, pericoli immediati.
Le raffiche hanno inoltre colpito le facciate dei palazzoni Aler rivolti verso la ferrovia. In diversi punti sono stati staccati interi pannelli del rivestimento esterno, lasciando scoperti gli intonaci. Le conseguenze sono visibili lungo via Sardagna, in via Novasconi e alla fine di via Bargoni, dove si sono spezzati anche alcuni alberi.
Coperture, tapparelle e recinzioni danneggiate
Altri danni sono stati segnalati in piazza Don Franco Amigoni, con il crollo di tegole e porzioni di intonaco e numerose tapparelle colpite dalla grandine. In via dei Cipressi, invece, diverse piante sono state abbattute, compresa una all’interno del cimitero, che ha distrutto la recinzione in mattoni accanto all’ingresso secondario.
La stima complessiva è ancora in corso e potrebbe raggiungere milioni di euro anche per il comparto dell’edilizia residenziale pubblica. I danni alle abitazioni si aggiungono a quelli già rilevati sul resto del patrimonio pubblico: gli enti proprietari dovranno completare le verifiche e definire nelle prossime settimane le priorità per ripristini e interventi di sicurezza.