Politiche abitative

Cremona, progetto per recuperare 31 alloggi a canone calmierato

Le quattro palazzine di Duemiglia saranno riqualificate con fondi regionali e risorse municipali, per adeguare gli spazi ai nuclei numerosi.

Cremona, progetto per recuperare 31 alloggi a canone calmierato

Il Comune di Cremona prepara un nuovo intervento per aumentare l’offerta di abitazioni destinate a chi non riesce a sostenere i canoni di mercato, ma non possiede nemmeno i requisiti per accedere agli alloggi di edilizia popolare. Dopo i dieci appartamenti di via Vecchia, già ristrutturati, inaugurati e assegnati, e i quattordici alloggi di via Valdipado, riqualificati con fondi del Pnrr, l’amministrazione guarda ora alla zona di San Bernardo-Palazzo Duemiglia.

Il progetto per le quattro palazzine

Il piano riguarda quattro edifici situati in via Endertà 1 e 3 e in via Francesco Soldi 8c e 8d, per un totale di 31 appartamenti da recuperare e rimettere a disposizione. L’obiettivo è adeguare la composizione degli alloggi alle esigenze attuali delle famiglie: ventuno resteranno bilocali, mentre gli altri dieci saranno ampliati attraverso accorpamenti. Da questi spazi verranno ricavati cinque trilocali e cinque quadrilocali.

La scelta nasce dal cambiamento della domanda abitativa. Gli appartamenti erano stati concepiti soprattutto per coppie, mentre le nuove situazioni di difficoltà riguardano sempre più spesso nuclei familiari numerosi, che necessitano di superfici e distribuzioni interne differenti. Gli alloggi saranno destinati ai servizi abitativi sociali, con canoni calmierati rispetto ai valori di mercato.

La richiesta di finanziamento

La Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per elaborare il progetto di fattibilità tecnico-economica da candidare a un bando regionale del programma Pr Fesr 2021-2027, dedicato all’incremento dell’offerta di servizi abitativi sociali. Il costo complessivo dell’intervento è stimato in poco meno di 2 milioni di euro. Il contributo regionale richiesto ammonta a 1.646.992 euro, mentre la quota restante sarebbe sostenuta dal Comune.

Il programma prevede il rifacimento completo delle coperture, la realizzazione di un cappotto esterno sulle facciate e la sostituzione dei vecchi serramenti in legno con infissi ad alto isolamento termico e acustico. Sono inoltre previste modifiche alla distribuzione interna degli alloggi e l’installazione di sistemi di ventilazione meccanica controllata, resi necessari dal miglioramento dell’isolamento dell’involucro edilizio.

Durante i lavori saranno verificati e, se necessario, adeguati anche gli impianti idrici, elettrici, del gas e del teleriscaldamento. L’intervento rappresenta un ulteriore passo nel recupero del patrimonio abitativo comunale, ma non consentirà di risolvere in tempi brevi l’emergenza casa. Secondo i dati riportati dall’amministrazione, sono infatti circa 300 gli alloggi comunali attualmente indisponibili perché in cattive condizioni, ai quali si aggiunge un numero ancora maggiore di abitazioni gestite da Aler.

Resta intanto da completare la presentazione del progetto e la procedura per l’accesso alle risorse regionali. Anche il precedente intervento di via Valdipado attende il taglio del nastro, rinviato dopo che il maltempo del 28 agosto aveva abbattuto alcune piante nell’area.