Bilancio ecclesiale

Cremona, il nubifragio danneggia il patrimonio della Diocesi

La ricognizione conta perdite tra parrocchie, strutture religiose e istituti dopo gli eventi estremi del 28 agosto

Cremona, il nubifragio danneggia il patrimonio della Diocesi

Ammonta a oltre 5 milioni di euro la prima stima dei danni subiti dal patrimonio ecclesiastico cremonese a seguito del nubifragio che il 28 agosto ha colpito Cremona e il territorio circostante. Il bilancio è stato elaborato dalla Diocesi al termine di una ricognizione condotta tra chiese, edifici diocesani e strutture appartenenti agli istituti religiosi. La cifra comprende anche alcune realtà della zona bergamasca, interessata da fenomeni atmosferici estremi poche ore prima dell’evento che ha colpito il Cremonese.

Le conseguenze sulle parrocchie

Nelle parrocchie della città di Cremona i danni sono stimati in circa 1,8 milioni di euro. La situazione più grave riguarda la chiesa parrocchiale e l’oratorio di Sant’Ambrogio, dove il vento ha scoperchiato una parte del tetto nella zona del presbiterio. Cifre rilevanti interessano anche la chiesa dei Santi Marcellino e Pietro, edificio di rilievo dell’architettura sacra lombarda tra Cinquecento e Seicento, e le unità pastorali Cittanova, con Sant’Agata, Sant’Ilario e Sant’Agostino, e Sant’Omobono, che comprende la Cattedrale, Sant’Imerio e San Pietro al Po.

Un capitolo specifico riguarda la Cattedrale, dove il maltempo ha provocato la caduta della sommità di un torrino della facciata nord, sul lato di largo Boccaccino. Il cedimento ha causato danni al tetto del transetto settentrionale del Duomo. Sono stati inoltre danneggiati i vetri del rosone della facciata principale e la copertura del Battistero. Per questi interventi la stima supera 1 milione di euro. La Diocesi ha avviato la raccolta fondi Ripartiamo e ricostruiamo, alla quale hanno già aderito realtà locali e cittadini.

Strutture religiose e territorio

Altri 250mila euro di danni riguardano gli edifici diocesani presenti in città, tra cui il Palazzo vescovile, il Seminario e il Centro pastorale diocesano con la Casa della Comunicazione. Ancora più consistente è il bilancio relativo agli istituti religiosi: il recupero dei beni danneggiati è stimato complessivamente in oltre 1,6 milioni di euro.

Tra le strutture colpite figurano la sala mensa dei frati Cappuccini di via Brescia, completamente scoperchiata dal vento, e i complessi dei padri Barnabiti a San Luca. Sono stati interessati anche edifici destinati all’assistenza agli anziani e ai malati, tra cui alcune case di riposo e cliniche delle Figlie di San Camillo nel quartiere Sant’Ambrogio, oltre a scuole paritarie come Beata Vergine, Sacra Famiglia, Figlie del Sacro Cuore e Istituto Sant’Angelo.

I fenomeni atmosferici hanno provocato danni per circa 325mila euro anche in una decina di parrocchie del territorio, tra chiese, oratori e altri edifici di servizio. Le aree più colpite sono quelle di Castelverde, Gadesco Pieve Delmona, Malagnino, Cicognolo, Pieve San Giacomo, Vescovato e Cappella de’ Picenardi. In quest’ultimo comune sono stati danneggiati la chiesa di San Pancrazio e i campanili delle chiese sussidiarie di Isolello e Vighizzolo. Altri danni sono stati registrati nella zona bergamasca di Calcio.

In diversi casi i cantieri sono già stati aperti. Gli interventi prevedono non solo il ripristino delle strutture, ma anche misure di prevenzione in vista di possibili nuovi eventi atmosferici estremi. Dopo la messa in sicurezza degli edifici, la Diocesi ha riferito di aver mantenuto i servizi pastorali e le attività di assistenza alla collettività, con particolare attenzione alle persone in condizioni di fragilità.