Scenario provinciale

Cremona, 3.770 studenti in meno nelle scuole entro il 2030

Il Report prevede cali soprattutto per infanzia, primaria e medie, con effetti demografici destinati a proseguire fino alla metà del secolo.

Cremona, 3.770 studenti in meno nelle scuole entro il 2030

La popolazione scolastica della provincia di Cremona è destinata a diminuire sensibilmente nei prossimi anni. Secondo le stime contenute nell’ultimo Report dell’Ufficio Statistica della Provincia, tra il 2025 e il 2030 gli alunni tra i 3 e i 18 anni potrebbero ridursi di circa 3.770 unità, pari a una flessione dell’8 per cento.

Le proiezioni tengono conto dei trend demografici provinciali e del fatto che gli studenti residenti in un comune possono frequentare istituti situati in altri centri. Considerano inoltre che la scuola dell’infanzia e la secondaria di secondo grado non sono percorsi interamente obbligatori. Il calo stimato è del 10 per cento nella scuola dell’infanzia, con circa 750 bambini in meno, e del 10 per cento nella primaria, che perderebbe circa 1.380 alunni. Per la scuola secondaria di primo grado la riduzione prevista è del 9 per cento, pari a circa 800 ragazzi, mentre nelle superiori il decremento sarebbe del 5 per cento, con 840 studenti in meno.

Le proiezioni per gli istituti comprensivi

Per la fascia tra i 3 e i 13 anni, collegata agli Istituti comprensivi, il Report indica nel quinquennio 2025-2030 una diminuzione provinciale del 10 per cento, corrispondente a circa 2.930 alunni. Le situazioni più critiche riguarderebbero gli istituti di Pandino, con una contrazione del 16 per cento, e quelli di Offanengo e Bagnolo Cremasco, entrambi al 15 per cento.

Riduzioni rilevanti sono previste anche a Soncino e Trescore Cremasco, con il 14 per cento, a Sospiro, con il 13 per cento, e a Sergnano e Montodine, con il 12 per cento. A Spino d’Adda la diminuzione stimata è dell’11 per cento. Più contenuto, invece, l’impatto previsto a Piadena-Drizzona e Castelverde, entrambi al 3 per cento, e a Soresina, dove il calo dovrebbe fermarsi al 5 per cento.

Il quadro fino al 2050

Le previsioni di lungo periodo mostrano un andamento differenziato tra i diversi ordini scolastici. Per l’infanzia il punto più basso dovrebbe essere raggiunto nel 2031, seguito da una ripresa lenta e costante fino al 2050. Nella primaria il picco negativo è atteso nel 2035: dagli oltre 14 mila alunni del 2025 si passerebbe a circa 11.715, per poi risalire intorno a quota 13 mila alla fine del periodo.

La scuola media dovrebbe raggiungere il livello minimo nel 2039, con 7.206 alunni rispetto ai 9.324 del 2025. Nel 2050 il numero dei ragazzi potrebbe tornare a circa 8 mila, comunque al di sotto dei livelli attuali. Per la fascia tra i 14 e i 18 anni, che comprende la secondaria di secondo grado e i percorsi IeFP, la riduzione sarebbe inizialmente più contenuta, ma diventerebbe più marcata dal 2029. Il valore minimo è previsto nel 2043, con 12.179 iscritti contro i 16.289 del 2025.

L’Ufficio Statistica sottolinea che si tratta di stime previsionali, costruite sulla base di ipotesi riguardanti fecondità, sopravvivenza e movimenti migratori. Per questo motivo, soprattutto nel lungo periodo e nelle realtà geografiche più piccole, i dati devono essere interpretati con cautela.

Il contesto demografico

Il quadro provinciale si inserisce in una tendenza nazionale di progressivo invecchiamento. Secondo lo scenario mediano delle proiezioni Istat con base al primo gennaio 2025, la popolazione residente in Italia passerebbe da 58,9 milioni nel 2025 a 58,7 milioni nel 2030, fino a 55 milioni nel 2050 e 45,8 milioni nel 2080. Nel complesso, il Paese perderebbe oltre 13 milioni di residenti in 55 anni, quattro dei quali entro il 2050.

In provincia di Cremona, invece, la popolazione complessiva dovrebbe aumentare fino al 2037, quando potrebbe raggiungere 357.093 abitanti, per poi diminuire. La crescita sarebbe però legata soprattutto all’allungamento della vita media. La fascia tra 0 e 14 anni dovrebbe ridursi fino al 2037, arrivando a 36.802 persone, il 12 per cento in meno rispetto al 2025. Nello stesso periodo la popolazione tra 15 e 64 anni calerebbe progressivamente fino a 197.490 unità nel 2050, mentre gli over 65 salirebbero fino a 116.620 nel 2046, con un aumento del 28 per cento rispetto al 2025.