Protezione civile

Chiusa la fase emergenziale, restano verifiche e divieti

Il prefetto Giannelli segnala ancora controlli su piante, zone chiuse e riaperture degli istituti.

Chiusa la fase emergenziale, restano verifiche e divieti

A una settimana dalla maxi ondata di maltempo che ha colpito Cremona, si conclude la fase emergenziale. Venerdì mattina, in prefettura, si è riunita per l’ultima volta la cabina di regia istituita durante l’emergenza, con la partecipazione delle autorità locali e dei rappresentanti dei soccorsi.

Al termine dell’incontro, il prefetto Antonio Giannelli ha spiegato che la crisi più immediata può essere considerata superata. La chiusura della fase emergenziale, tuttavia, non coincide con la conclusione delle attività: restano infatti numerosi interventi di verifica, controllo e messa in sicurezza.

Controlli sulle aree ancora interdette

Le verifiche riguardano in particolare le alberature e i luoghi in cui l’accesso è stato vietato dopo il passaggio del maltempo. L’obiettivo è accertare le condizioni di sicurezza e valutare, dove possibile, la riapertura delle aree. Secondo il prefetto, permangono ancora diversi elementi di complessità e alcune zone restano interdette al transito.

Tra le situazioni più delicate viene indicata l’area del Lungo Po, dove si trova la sede dei Carabinieri forestali. Qui è necessario rimuovere piante già cadute e intervenire su altri alberi considerati pericolanti. Per questo Giannelli ha rivolto ai cittadini un richiamo alla prudenza, invitandoli a seguire il principio di massima precauzione nei luoghi in cui gli alberi non sono ancora stati verificati.

Riaperture per le scuole

Parallelamente, procede la definizione delle misure per gli istituti scolastici, che dovrebbero riaprire gradualmente nel corso della prossima settimana. Comune e Amministrazione provinciale, con il coordinamento della prefettura, hanno concordato con i Vigili del Fuoco e l’Esercito una serie di interventi, alcuni dei quali sono già stati completati.

Restano da eseguire ulteriori attività nei prossimi giorni. Saranno le amministrazioni locali a comunicare le riaperture e, nei casi in cui persistano criticità parziali, le eventuali diverse misure organizzative. Le decisioni saranno assunte in accordo con l’Ufficio scolastico provinciale.

La prefettura manterrà comunque la disponibilità a convocare nuovi momenti di coordinamento qualora emergessero problemi che coinvolgano le componenti statali del sistema di protezione civile. Antonio Giannelli ha assicurato che, in presenza di ulteriori criticità, le strutture resteranno pronte a intervenire.