Danni ambientali

A Cremona almeno mille alberi caduti dopo il nubifragio

Il bilancio resta parziale: esclusi dal conteggio numerosi parchi e aree scolastiche, mentre si prepara il ripristino.

A Cremona almeno mille alberi caduti dopo il nubifragio

Il bilancio del maltempo del 28 agosto continua ad aggravarsi a Cremona. Il violento nubifragio accompagnato dalla grandinata ha colpito il patrimonio arboreo cittadino e, secondo una prima stima del Comune, sono circa 2.000 gli alberi interessati dall’evento. Almeno 1.000 esemplari risultano già caduti o abbattuti perché non più recuperabili.

Il censimento non è ancora completo

A fare il punto sulla situazione è l’assessore all’Ambiente Simona Pasquali, che descrive un quadro ancora in evoluzione. Nel conteggio rientrano piante danneggiate, rami spezzati e alberi per i quali è stato necessario intervenire per garantire la sicurezza. Il dato più grave riguarda però gli esemplari perduti, destinati a incidere a lungo sull’aspetto e sull’equilibrio del territorio urbano.

La ricognizione, precisa l’amministrazione, è ancora parziale. Finora le verifiche hanno riguardato soprattutto gli alberi lungo le strade cittadine, mentre manca il monitoraggio completo dei principali parchi. Tra le aree non ancora censite figurano le Colonie Padane, il Parco Po Europa e il Parco Asia. Controlli sono in corso anche nelle aree verdi delle scuole, dove gli interventi puntano a consentire la ripresa delle attività in condizioni di sicurezza.

Una perdita per l’ecosistema urbano

Per l’assessore si tratta di una ferita che non riguarda soltanto il paesaggio. La perdita di una parte consistente della vegetazione può avere conseguenze anche sulla biodiversità, in una città dove negli ultimi anni diverse specie animali avevano trovato nuovi spazi. Pasquali cita, tra gli esempi, le cicogne osservate nella zona dell’ospedale e i picchi tornati in Piazza Roma.

La tempesta ha destabilizzato questi ecosistemi urbani, modificando gli ambienti nei quali la fauna si era insediata. Il Comune dovrà quindi affrontare, dopo la fase dell’emergenza, un percorso di ricostruzione destinato a richiedere tempo e una pianificazione precisa. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è recuperare progressivamente il patrimonio perduto, sostituendo gli alberi abbattuti e valutando le scelte più adatte per il futuro.

La ripiantumazione non potrà essere completata in una sola stagione. Prima sarà necessario terminare il censimento nei parchi e nelle altre aree verdi, così da definire l’entità complessiva delle perdite e le priorità di intervento. Intanto, il bilancio resta provvisorio e potrebbe aumentare con il completamento delle verifiche sul territorio comunale.