Appuntamento culturale

A Cremona Cristina Dell’Acqua parla del valore dei miti

L’autrice presenterà Il dono del mito in un dialogo su emozioni, scuola, intelligenza artificiale e sfide future.

A Cremona Cristina Dell’Acqua parla del valore dei miti

Mercoledì 11 novembre 2026, alle 18, il Campus di Santa Monica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ospiterà, in via Bissolati 74 a Cremona, un incontro con Cristina Dell’Acqua dedicato al libro Il dono del mito. Quello che gli antichi sapevano di noi, pubblicato da Mondadori. Il tema della serata sarà il ruolo che i racconti mitologici continuano ad avere nella comprensione della vita interiore e delle emozioni.

A condurre il dialogo sarà Marco Allena, preside della facoltà di Economia e Giurisprudenza. Il confronto partirà dalla domanda Perché abbiamo ancora bisogno dei miti? e affronterà il rapporto tra le storie antiche e l’esperienza contemporanea. Tra gli argomenti previsti figurano anche intelligenza artificiale, giovani e sfide del futuro, in un percorso rivolto al mondo della scuola, dell’educazione, ai lettori e alla cittadinanza.

Le storie per dare un nome alle emozioni

Il volume propone un viaggio nel mito greco attraverso alcune delle esperienze fondamentali dell’esistenza: amore, paura, desiderio, perdita e cambiamento. L’obiettivo non è proporre una semplice rassegna erudita, ma utilizzare le figure e le vicende degli antichi racconti per riconoscere ciò che accade dentro di noi. In questa prospettiva, il mito torna a essere uno strumento per dare forma a sentimenti che spesso restano difficili da esprimere.

Alla base della riflessione c’è anche il tema della limitata disponibilità di parole usate nelle conversazioni quotidiane per descrivere gli stati d’animo. Secondo gli elementi richiamati nella presentazione del libro, l’italiano medio ricorre generalmente a 10 o 15 termini per parlare delle emozioni, pur potendo contare su un patrimonio compreso tra 300 e 500 parole. Una distanza che, secondo l’autrice, rende necessario ampliare la cosiddetta grammatica delle emozioni.

In questo percorso, i miti diventano una sorta di bussola. Le loro storie consentono di riconoscere esperienze già vissute, situazioni presenti o sentimenti ancora difficili da nominare. Paura, rabbia, desiderio, perdita e gioia vengono così ricondotti a racconti capaci di offrire un linguaggio più ampio e di accompagnare i passaggi complessi dell’esistenza.

Il programma della serata

La serata si aprirà con i saluti istituzionali di Roberta Mozzi, assessora del Comune di Cremona con delega all’Istruzione, e di Giulia Pinotti, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Cremona. La loro partecipazione sottolinea il legame dell’iniziativa con il settore educativo e con le realtà scolastiche del territorio.

L’incontro è realizzato con il patrocinio del Comune di Cremona e in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona. Al centro del dialogo resterà il libro di Dell’Acqua e la possibilità di rileggere, attraverso le figure del mito, le emozioni e le trasformazioni che attraversano la società contemporanea.