Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore conta 982 enti e associazioni nella provincia di Cremona al 6 maggio 2026. Rispetto ai 908 soggetti registrati l’anno precedente, l’incremento è di 74 unità, pari all’8%. Il dato è ancora soggetto ad aggiornamenti, perché prosegue il trasferimento e la verifica delle informazioni provenienti dai precedenti registri delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale.
Nel complesso, il Terzo settore comprende enti privati senza scopo di lucro impegnati in attività rivolte alle comunità. Le associazioni rappresentano spesso un supporto per le amministrazioni locali nella gestione di servizi e iniziative di interesse collettivo, oltre a contribuire alla coesione sociale e all’assistenza delle persone più fragili, alla tutela degli animali e dell’ambiente.
La composizione del registro
La parte più consistente è formata da 436 associazioni di promozione sociale, rispetto alle 399 dello scorso anno, e da 362 organizzazioni di volontariato, contro le 354 precedenti. Seguono 92 imprese sociali, in calo rispetto alle 96 del 2025, 88 altri enti del Terzo settore, erano 57, e 4 enti filantropici, raddoppiati nell’ultimo confronto annuale.
Le realtà iscritte sono presenti in 103 dei 113 comuni della provincia, con una media di 2,8 enti ogni mille residenti. Il capoluogo guida la graduatoria con 292 associazioni ed enti, pari a 4,1 ogni mille abitanti, seguito da Crema con 138 soggetti e da Casalmaggiore con 36. Tra i centri con almeno dieci iscrizioni figurano anche Castelleone, Soresina, Pandino, Rivolta d’Adda, Pizzighettone, Soncino, Sospiro, Gussola, Piadena Drizzona, Castelverde, Dovera, Palazzo Pignano e Pianengo.
La presenza nei piccoli comuni
Tra giugno 2025 e maggio 2026, circa trenta comuni hanno registrato un aumento, anche di una sola unità, delle associazioni e degli enti presenti sul territorio. Cremona ha contribuito con 25 nuove iscrizioni e Crema con 14. Restano inoltre numerose realtà informali che operano senza essere necessariamente comprese nel registro nazionale.
Solo dieci comuni non risultano avere associazioni o enti del Terzo settore iscritti al RUNTS; nessuno supera i mille abitanti e la media demografica è di 554 persone. Nei centri più piccoli si trovano comunque presenze significative: Volongo, Casteldidone e Torricella del Pizzo hanno tre iscrizioni ciascuno, mentre Motta Baluffi, con 769 residenti, ne conta cinque, pari a 6,5 ogni mille abitanti. Il valore più elevato è quello di Volongo, con 6,6, seguito da Motta Baluffi, Stagno Lombardo, Calvatone e Scandolara Ravara.
Tra i comuni con oltre cinquemila abitanti, soltanto Cremona e Crema superano la media provinciale per rapporto tra iscritti e popolazione. Casalmaggiore e Pizzighettone si mantengono vicini al dato medio, mentre gli altri centri presentano valori inferiori alle due unità ogni mille residenti. Nel complesso, il registro e le numerose esperienze non formalizzate delineano una rete diffusa di partecipazione, presente sia nei centri maggiori sia nei comuni di dimensioni più ridotte.