Commissione ferma

Salta in Lombardia il confronto sui 200 emendamenti ai data center

La maggioranza non garantisce il numero legale durante l’esame delle proposte avanzate da opposizioni e centrodestra.

Salta in Lombardia il confronto sui 200 emendamenti ai data center

È saltata la seduta della Commissione Territorio del Consiglio regionale lombardo convocata per esaminare le modifiche alla normativa sui data center. Il confronto non è potuto iniziare perché il centrodestra non ha garantito il numero legale necessario allo svolgimento dei lavori.

All’ordine del giorno c’erano circa 200 emendamenti, presentati sia dai gruppi di opposizione sia dalla maggioranza, alla legge regionale approvata a fine maggio. Il provvedimento viene contestato dalle opposizioni, che lo giudicano insufficiente a disciplinare lo sviluppo degli insediamenti e a tutelare ambiente, salute, consumi energetici e ricadute economiche sui territori lombardi.

Le critiche del Partito Democratico

Matteo Piloni, consigliere regionale del Partito Democratico, ha accusato la maggioranza di aver fatto mancare il numero legale proprio nel momento in cui avrebbe dovuto aprirsi il confronto sulle proposte di modifica. Secondo Piloni, la normativa vigente non sarebbe in grado di governare in modo sostenibile la realizzazione dei data center, un tema definito strategico e urgente per la Lombardia.

Il consigliere dem ha sostenuto che gli emendamenti dell’opposizione puntassero a introdurre correzioni e garanzie sul piano ambientale, energetico ed economico. A suo giudizio, la decisione di interrompere i lavori impedisce di discutere nel merito le proposte e rappresenta una sottrazione al confronto istituzionale su una materia destinata ad avere conseguenze rilevanti per il futuro della regione.

Piloni ha inoltre collegato quanto accaduto in Commissione Territorio a un episodio analogo avvenuto il giorno precedente in Commissione Agricoltura. Per l’esponente del Partito Democratico, la maggioranza avrebbe così mostrato difficoltà nel gestire il confronto politico e istituzionale sui principali temi regionali.

La posizione del Movimento 5 Stelle

Critiche sono arrivate anche da Nicola Di Marco, capogruppo del Movimento 5 Stelle. Il consigliere ha parlato di un mancato confronto sulla revisione della normativa e ha contestato la scelta di non consentire alla Commissione Territorio e Infrastrutture di esprimersi sugli emendamenti.

Di Marco ha sostenuto che la Regione avrebbe già commesso errori nel primo tentativo di regolamentare la crescita dei data center e che l’attuale percorso rischierebbe di riproporre gli stessi limiti, con tempi compressi e un ascolto ritenuto insufficiente. Il capogruppo M5S ha indicato come priorità la tutela di salute e ambiente, insieme alla necessità di considerare l’impatto dei nuovi impianti sui cittadini e sui territori.

Il Movimento 5 Stelle ha infine rilanciato la richiesta di una moratoria sui progetti, da mantenere in attesa di una legge capace, secondo il gruppo, di governare il settore e accompagnare lo sviluppo tecnologico con adeguate garanzie per il benessere della popolazione. La seduta della Commissione dovrà ora essere nuovamente calendarizzata.