La palazzina popolare di via Ugo Foscolo a Soresina è stata dichiarata inagibile dopo il violento incendio divampato nelle prime ore del mattino di giovedì. Le fiamme sono partite da un appartamento al primo piano e hanno rapidamente invaso l’edificio, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco.
Secondo le prime ricostruzioni, all’origine del rogo ci sarebbe il malfunzionamento di uno scaldapiedi. Il fuoco si è propagato in pochi minuti all’interno dello stabile, mentre il fumo ha invaso il vano scale. I soccorritori hanno raggiunto e portato in salvo tutti i residenti, tra cui anche alcuni bambini.
Evacuazioni tra fumo e paura
Le condizioni dell’edificio hanno costretto cinque famiglie a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni. Un parente di una residente ha raccontato che l’anziana, svegliata attorno alle 7.30 da un forte frastuono e dalle telefonate dei familiari, si è trovata davanti le scale completamente avvolte dal fumo, tanto da non riuscire a vedere a un metro di distanza.
Per alcuni inquilini si è reso necessario un intervento particolare. I bambini che si trovavano all’ultimo piano sono stati evacuati dai pompieri con l’autoscala, poiché il vano scale era impraticabile e saturo di fumo. Alcuni residenti sono stati accolti temporaneamente da familiari, amici e conoscenti, mentre altri hanno trovato sistemazione in strutture alberghiere.
In attesa delle verifiche sulla struttura
Sul posto sono rimasti i segni dell’incendio: muri esterni anneriti dalla fuliggine, nastri di delimitazione e il cartello che vieta l’accesso. Il sindaco Alessandro Tirloni ha emesso l’ordinanza di inagibilità sulla base del verbale dei Vigili del Fuoco.
Ora l’amministrazione comunale attende la perizia di un ingegnere strutturista, che dovrà valutare le reali condizioni dell’immobile e la sua stabilità. Solo dopo l’esito delle verifiche sarà possibile definire i prossimi interventi e stabilire se e quando le famiglie potranno rientrare nelle loro abitazioni.
L’incendio ha provocato ingenti danni materiali e grande apprensione tra gli abitanti, ma non si sono registrate vittime né feriti gravi. L’obiettivo indicato dal primo cittadino è consentire il ritorno degli sfollati soltanto quando saranno garantite le necessarie condizioni di sicurezza.