Per la terza volta in stagione, la Ferraroni Juvi Cremona si trova a fare i conti con decisioni arbitrali che hanno inciso sull’andamento delle partite. Gli episodi hanno penalizzato gli oroamaranto, ma si inseriscono in un avvio già complicato dalle difficoltà tecniche e dalle rotazioni ridotte a disposizione di Marco Cardani.
L’espulsione di Cicchetti a Rieti
L’ultimo caso è maturato a Rieti, nella sconfitta per 73-65 contro la Real Sebastiani. Cremona ha provato a rimanere in partita, ma al sesto minuto del terzo quarto, sul punteggio di 45-44 per i padroni di casa, Alexander Cicchetti ha protestato dopo un contatto non sanzionato seguito a una sua conclusione a canestro.
Due arbitri diversi gli hanno fischiato un fallo tecnico ciascuno nella stessa situazione di gioco, determinandone l’espulsione. La Juvi ha così perso un giocatore importante per contrastare la fisicità degli avversari. Durante il primo tempo, inoltre, un errore nel punteggio mostrato dal tabellone aveva inizialmente tolto un punto alla formazione cremonese. La situazione è stata corretta, ma l’episodio ha riportato alla memoria quanto accaduto due settimane prima a Caserta.
I precedenti di Caserta e Pesaro
Il 18 ottobre, nella gara persa 96-89 al PalaPiccolo, la Juvi aveva costruito un vantaggio di 14 punti, arrivando sul 64-50. Un canestro di Eric Reed Jr. non era stato però registrato correttamente al tavolo. Cardani aveva definito l’accaduto un danno grave per la squadra, precisando di non voler attribuire responsabilità agli arbitri.
Secondo il tecnico, l’errore aveva condizionato soprattutto Reed, rimasto concentrato sull’episodio e capace da quel momento di segnare soltanto un punto, con un libero realizzato su due. Il problema, dunque, non riguardava solo i due punti mancanti, ma anche le conseguenze sulla concentrazione del giocatore e sull’equilibrio emotivo della squadra. Caserta aveva poi completato la rimonta da 17 punti, conquistando la vittoria.
Il primo precedente risale al 4 ottobre, sul campo di Pesaro. La Juvi conduceva 67-60 alla fine del terzo quarto e aveva raggiunto il 78-68 a cinque minuti dalla sirena. Nel periodo decisivo, però, Lorenzo Maspero ed Eric Reed Jr. erano usciti per cinque falli, entrambi accompagnati da un tecnico: il playmaker dopo le proteste per un fischio precedente, l’americano per un’esultanza interpretata come rivolta al pubblico.
Le due decisioni avevano privato Cardani dei suoi esterni di riferimento nel momento più delicato. Pesaro ne aveva approfittato, imponendosi 87-84 con la tripla di Tevin Mack a sette secondi dalla fine. Il giorno successivo la società oroamaranto aveva espresso ufficialmente la propria insoddisfazione per il metro arbitrale, richiamando il principio del rispetto reciproco.
Attribuire agli arbitri tutte le responsabilità dell’avvio negativo sarebbe tuttavia riduttivo. A Rieti la Juvi ha chiuso con il 34% da due e il 22% da tre, percentuali difficilmente compatibili con una vittoria esterna. Anche il rendimento degli americani resta al di sotto delle attese: Justin Robinson ha segnato 10 punti, mentre Reed Jr. si è fermato a 6. I 16 punti complessivi confermano le difficoltà della squadra nel trovare soluzioni offensive efficaci e continuità.