Piano attuativo

Area ex Scac, via libera al polo logistico a Cremona

La Giunta ha esaminato dodici rilievi: accolta soltanto una richiesta sulla bonifica dei terreni

Area ex Scac, via libera al polo logistico a Cremona

La Giunta di Cremona ha definitivamente adottato il Piano attuativo per il recupero dell’area ex Scac di via Sesto, destinata a ospitare un nuovo insediamento logistico. Il progetto, presentato da Toto Costruzioni, è stato approvato insieme alle controdeduzioni alle osservazioni avanzate dal circolo VedoVerde di Legambiente e dal Comitato dei residenti di Picenengo.

Le osservazioni esaminate sono state complessivamente dodici. Soltanto una è stata accolta parzialmente e riguarda la bonifica ambientale dei terreni interessati dall’intervento. In particolare, venivano richieste garanzie sullo smaltimento dei residui derivanti dalle precedenti lavorazioni della Scac, azienda che produceva manufatti in cemento, con un’attenzione specifica alla possibile presenza di amianto.

Le verifiche ambientali

Secondo quanto riportato dagli uffici tecnici, la caratterizzazione ambientale dell’area era già stata avviata e conclusa nel 2011. Le verifiche avevano rilevato che i materiali potenzialmente nocivi erano stati rimossi e che non risultavano compromesse le matrici ambientali. La documentazione allegata al Piano è stata integrata per fornire ulteriori elementi sul tema della bonifica.

Sono state invece respinte le altre osservazioni, relative alla compatibilità della localizzazione con le abitazioni vicine, agli effetti sulla viabilità e sulla congestione della rete stradale, al consumo di suolo e alle opere di mitigazione e compensazione. I residenti avevano espresso perplessità sulla realizzazione di un polo logistico di queste dimensioni in prossimità delle case, sottolineando il possibile impatto del traffico di mezzi pesanti.

Viabilità e caratteristiche dell’intervento

Il Comitato chiedeva inoltre che i camion diretti all’insediamento fossero obbligati a utilizzare via del Commercio, evitando il transito da via Picenengo, e sollecitava regole più precise per contenere il rumore. Tra le richieste figuravano anche il mantenimento a uso pubblico delle aree verdi previste dal progetto e la realizzazione effettiva degli spazi pubblici, in alternativa alla monetizzazione.

L’area si estende su 70.625 metri quadrati di superficie fondiaria, nei pressi della rotatoria tra via dell’Industria e via del Commercio. Il progetto prevede un edificio di circa 21.400 metri quadrati di superficie lorda di pavimento, destinato a deposito e magazzino con uffici, spazi di manovra, aree di sosta e opere per l’accesso al complesso.

Tra gli interventi viabilistici è prevista una nuova rotatoria all’incrocio tra via Sesto e via degli Artigiani, oltre all’adeguamento di via Sesto nel tratto compreso tra la rotatoria esistente a est e via degli Artigiani. Il piano include anche venti baie di carico per i mezzi pesanti, disposte lungo il fronte operativo occidentale dell’edificio.

Il cantiere dovrebbe essere allestito a gennaio 2027, mentre la costruzione del capannone è prevista a partire da aprile e dovrebbe durare circa un anno. L’edificio sarà organizzato in unità logistiche indipendenti, autonome sotto il profilo organizzativo e funzionale, con impianti separati e conformità alle normative sanitarie e ambientali vigenti.