Analisi tecnica

Juvi Cremona, sesta sconfitta: Pistoia passa 75-72

Gli oroamaranto restano a zero punti dopo sei giornate: decisivi gli errori dalla lunetta e un finale difensivo fragile.

Juvi Cremona, sesta sconfitta: Pistoia passa 75-72

La Ferraroni Juvi Cremona ritrova energia e capacità di competere, ma non riesce ancora a conquistare la prima vittoria stagionale. Al PalaRadi gli oroamaranto cedono 72-75 alla Lumos Pistoia, al termine di una partita rimasta in equilibrio fino agli ultimi possessi. Per la formazione cremonese si tratta della sesta sconfitta consecutiva in campionato.

Il cedimento nel finale

La squadra allenata da Marco Cardani aveva costruito una gara positiva per larghi tratti, arrivando a condurre 67-61 a circa cinque minuti dalla sirena. La difesa aveva limitato l’attacco toscano e gli aggiustamenti avevano permesso di contenere gli avversari, ma nel finale Pistoia ha trovato maggiore efficacia nell’uno contro uno e ha aperto il campo con i tiri da tre punti.

Secondo il tecnico, alcune difficoltà già emerse nelle precedenti uscite sono tornate a pesare nei momenti decisivi. I canestri di Zanotti e Walker, insieme ad alcune disattenzioni individuali, hanno consentito agli ospiti di rientrare e completare la rimonta. La Juvi, invece, ha smesso di produrre con continuità dal pick and roll e si è affidata soprattutto a conclusioni dal palleggio.

Un dato particolarmente significativo riguarda i tiri liberi: Cremona ha chiuso con 11 realizzati su 25, sbagliando 14 conclusioni dalla lunetta in una partita decisa da un solo possesso. Cardani ha spiegato che il fondamentale viene allenato durante la settimana, ma ha riconosciuto anche il peso della componente psicologica. Gli errori possono aumentare la pressione e ridurre la fiducia dei giocatori, soprattutto nelle gare interne.

La reazione dopo Desio

Nonostante il risultato, l’allenatore ha giudicato positivamente la reazione della squadra dopo la prova offerta a Desio, definita in precedenza la peggiore della sua gestione. Contro Pistoia la Juvi ha combattuto per tutti i 40 minuti, mostrando un atteggiamento diverso. La prestazione offensiva ha prodotto 20 assist e appena 9 palle perse, ma la continuità difensiva è mancata negli ultimi cinque minuti.

Tra gli aspetti monitorati dallo staff c’è anche la condizione dei playmaker. Justin Robinson è ancora lontano dalla forma ideale e viene gestito per poter incidere nei finali, mentre Lorenzo Maspero ha accusato un problema alla gamba durante la partita. La frequenza degli impegni impone particolare attenzione agli acciacchi e alla distribuzione dei minuti.

Eric Reed Jr. ha chiuso il primo tempo con 16 punti e percentuali elevate, ma non ha segnato nella ripresa, anche in conseguenza degli aggiustamenti adottati da Pistoia all’intervallo. Cardani ha sottolineato la necessità di ottenere una produzione più continua dai giocatori americani, soprattutto nelle fasi in cui gli avversari aumentano la pressione.

Con un bilancio di 0-6, anche la posizione dell’allenatore è stata oggetto di riflessione. Cardani ha ribadito che tutte le componenti sono in discussione, ricordando il calendario impegnativo e l’assenza del playmaker titolare Facundo Corvalán, elemento centrale del progetto estivo. Il tecnico ha inoltre escluso che il diverso metro arbitrale, variato durante la gara e problematico per entrambe le squadre, abbia inciso sull’esito finale.

La Juvi tornerà in campo domenica alle 18 in trasferta contro la Real Sebastiani Rieti. La formazione laziale arriva dalla sconfitta contro Rimini, ma ha ottenuto quattro vittorie nelle prime sei giornate. La partita sarà disputata al PalaSojourner.