Soncino ha ospitato la 60esima edizione della Sagra delle Radici, manifestazione dedicata alla radice amara, uno dei prodotti più caratteristici della tradizione gastronomica locale. L’appuntamento, organizzato dalla Pro Loco Soncino con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, si rinnova ogni anno la quarta domenica di ottobre.
Una ricorrenza legata al territorio
Nata nel 1966, la sagra rappresenta uno degli appuntamenti storici del borgo e richiama l’attenzione sulle produzioni e sulle consuetudini alimentari del territorio. Al centro della manifestazione è rimasta la radice amara di Soncino, proposta come ingrediente principale di diversi piatti e valorizzata attraverso momenti di degustazione e vendita.
La programmazione è iniziata già il sabato sera con una cena su prenotazione in piazza Garibaldi. Il menu ha proposto un bis di risotti, uno preparato con le radici amare di Soncino e l’altro con l’Or de Sunsì, lo zafferano nostrano. A completare il percorso gastronomico sono stati serviti salsiccia in umido, fagioli con l’occhio e dolci.
Stand e prodotti tipici nel centro storico
La giornata di domenica ha portato nel centro storico il punto ristoro della Pro Loco, la vendita delle radici e diversi stand enogastronomici. Non sono mancate le bancarelle dedicate all’artigianato, con espositori provenienti dai Borghi più Belli d’Italia.
La manifestazione ha così unito la proposta gastronomica alla promozione del patrimonio locale, confermandosi un appuntamento connesso all’identità di Soncino. La ricorrenza continua a mantenere vivo il legame tra il prodotto simbolo della sagra, la cucina tradizionale e la storia del borgo.