Massimiliano Salini è stato rieletto vicepresidente del Gruppo del Partito Popolare Europeo al Parlamento europeo. La conferma consente al politico cremonese di proseguire il proprio incarico all’interno della principale formazione di centrodestra e di ispirazione popolare presente nell’assemblea di Bruxelles.
Nato a Soresina nel 1973, Salini è eurodeputato dal 2014 e fa parte della delegazione italiana di Forza Italia nel Ppe. La rielezione alla vicepresidenza si inserisce in un percorso politico europeo ormai decennale, sviluppato attraverso il lavoro su diversi dossier legati all’industria, ai trasporti, all’energia e all’innovazione.
La soddisfazione di Forza Italia
La conferma è stata accolta con soddisfazione da Forza Italia. Tra i primi a congratularsi c’è stato il senatore Adriano Paroli, vice capogruppo del partito a Palazzo Madama, che ha sottolineato il lavoro svolto da Salini negli ultimi anni tra Bruxelles e Strasburgo.
Paroli ha definito la rielezione un riconoscimento alla competenza, alla dedizione e all’impegno dell’eurodeputato nel rappresentare le posizioni italiane nell’Unione europea e nel tutelare famiglie e mondo produttivo. Il senatore ha inoltre evidenziato il significato politico della conferma per l’Italia e per Forza Italia all’interno della famiglia popolare europea.
Il lavoro nelle commissioni
Laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano, Salini ha iniziato la propria esperienza amministrativa a livello locale. Nel 2009 è diventato presidente della Provincia di Cremona, mentre nel 2014 è approdato al Parlamento europeo, dove è stato riconfermato anche nelle legislature successive.
Nel corso dell’attività parlamentare ha seguito alcuni dei principali dossier economici e industriali dell’Unione, tra cui il programma spaziale europeo, la connettività satellitare sicura, le politiche dei trasporti e la riduzione delle emissioni di metano nel settore energetico. Si è occupato anche delle norme sulle emissioni dei veicoli e delle regole europee per gli imballaggi, con attenzione alle ricadute sulle imprese e sui sistemi produttivi.
Nell’attuale legislatura, iniziata nel 2024, Salini è membro della commissione per l’Ambiente, il clima e la sicurezza alimentare e della delegazione all’Assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo. È inoltre membro supplente delle commissioni per gli Affari esteri e per l’Industria, la ricerca e l’energia. Il nuovo mandato lo colloca ai vertici della rappresentanza parlamentare popolare europea.