Confronto tra città

Cremona porta a Padova la sfida della resilienza climatica

L’assessora Pasquali ha illustrato gestione dell’emergenza e strategie contro gli eventi estremi

Cremona porta a Padova la sfida della resilienza climatica

A quasi due mesi dal violento mesociclone che ha colpito Cremona, il Comune è stato invitato a presentare la propria esperienza nella gestione dell’emergenza e nelle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. L’occasione è stata offerta dagli Stati Generali delle città intelligenti di City Vision, organizzati al Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova.

Sul palco dell’iniziativa e successivamente in un tavolo di lavoro è intervenuta Simona Pasquali, assessora alla Protezione Civile e all’Ambiente del Comune di Cremona. Al centro del suo intervento ci sono stati gli effetti degli eventi atmosferici estremi e la necessità, per le amministrazioni, di prepararsi a fronteggiare fenomeni sempre più frequenti.

Il confronto sulle strategie urbane

Pasquali ha sottolineato l’importanza del confronto tra città per condividere esperienze e buone pratiche. Il cambiamento climatico, ha spiegato, riguarda comunità diverse e richiede una capacità crescente di collaborazione, sia nella gestione delle emergenze sia nella definizione di interventi destinati a rafforzare la resilienza dei territori.

L’assessora cremonese ha partecipato al panel intitolato Tra resistenza e adattamento. Nuove strategie per la resilienza e la sostenibilità, insieme ad Arianna Viscogliosi, assessora alla Sicurezza urbana e alla polizia locale del Comune di Genova, e a Silvia Celani di Pno Innovation.

Nel corso dell’incontro sono state affrontate alcune delle principali questioni che interessano le amministrazioni locali: il contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici, la sicurezza e la capacità di fare sistema. Il tema è stato collegato al ruolo delle pubbliche amministrazioni nella tutela del territorio e nella cura delle comunità.

La gestione degli eventi estremi

Per Cremona, la partecipazione ha rappresentato un momento di condivisione dell’esperienza maturata dopo il mesociclone che ha colpito la città. Il caso è stato portato all’attenzione del confronto nazionale sulle città intelligenti come esempio delle difficoltà che gli enti locali devono affrontare quando eventi atmosferici intensi producono conseguenze sul territorio.

Domenico Lanzilotta, direttore di City Vision, ha definito la capacità dei territori di rispondere a un cambiamento climatico già in corso uno dei temi centrali del dibattito sulle città intelligenti. Secondo Lanzilotta, il confronto tra amministrazioni può contribuire a rendere le città più preparate e resilienti rispetto alle future emergenze.