Un uomo di Torre de’ Picenardi è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Cremona al termine delle indagini avviate dopo la denuncia presentata dalla compagna convivente.
La donna avrebbe riferito ai Carabinieri di avere subito nel tempo aggressioni fisiche, ingiurie e minacce, tra cui anche minacce di morte. Secondo quanto ricostruito nella denuncia, dopo una prima fase tranquilla della relazione, culminata nella convivenza, il comportamento del compagno sarebbe progressivamente cambiato.
Le violenze denunciate
Gli episodi, secondo il racconto della vittima, sarebbero iniziati in altri comuni e si sarebbero poi ripetuti dopo il trasferimento della coppia a Torre de’ Picenardi. La donna avrebbe descritto un aumento della frequenza e della gravità delle condotte, con schiaffi, pugni e calci. Le aggressioni sarebbero state accompagnate da insulti e minacce rivolte non soltanto a lei, ma anche ai suoi familiari.
In una circostanza, avvenuta durante la notte, la convivente sarebbe stata colpita con un calcio alla schiena e con diversi pugni. La donna era riuscita a chiedere aiuto ai militari e si era recata in ospedale, dove era stata medicata e aveva ricevuto una prognosi di diversi giorni. Nel corso della denuncia aveva inoltre riferito che il compagno si sarebbe trovato spesso in stato di alterazione alcolica e avrebbe manifestato una crescente irascibilità.
L’intervento dei militari
Nei giorni scorsi i Carabinieri sono intervenuti nuovamente nell’abitazione della coppia, dopo un’altra aggressione. La donna presentava segni dei colpi sul volto e sul corpo. L’episodio ha portato i militari a svolgere ulteriori accertamenti e a informare nuovamente l’autorità giudiziaria, già coinvolta nelle indagini sui fatti denunciati.
Alla luce della gravità e della reiterazione dei maltrattamenti contestati, il Gip ha ritenuto necessario disporre la custodia cautelare in carcere a tutela dell’incolumità della donna. Il provvedimento è stato eseguito nel pomeriggio del 12 ottobre: l’uomo è stato accompagnato dai Carabinieri alla casa circondariale di Cremona, in via Cà del Ferro.