La Nations League rappresentava un banco di prova meno prestigioso rispetto alle principali competizioni internazionali, ma il girone con Belgio, Turchia e Francia offriva comunque ostacoli di rilievo. Nel nuovo corso avviato da Roberto Mancini, l’Italia ha iniziato a mostrare segnali di crescita dopo un esordio complicato e un percorso accompagnato da diverse polemiche.
Tra i protagonisti della ripartenza c’è Alessandro Bastoni, difensore originario di Piadena Drizzona. Il giocatore classe 1999 ha segnato due reti nel percorso azzurro: la prima in Turchia, dove ha aperto la goleada, la seconda a Parigi, fissando il pareggio contro la Francia in una delle sfide più significative del girone.
Due gol con modalità diverse
Le due marcature hanno una caratteristica particolare: sono arrivate entrambe di piede. Le precedenti reti realizzate da Bastoni con la Nazionale erano invece state segnate di testa, contro la Germania in Nations League nel 2022 e contro l’Albania a Euro 2024. A Parigi il difensore ha interpretato quasi il ruolo dell’attaccante, anticipando Da Cunha e percorrendo il campo verso la porta prima di battere il portiere francese Maignan.
In Turchia, invece, il gol era arrivato sugli sviluppi di uno schema da calcio d’angolo. Due azioni differenti che raccontano l’evoluzione di un giocatore capace di partecipare con maggiore continuità alla fase offensiva, leggendo gli spazi e attaccandoli anche con i piedi, oltre a sfruttare la propria abilità nel gioco aereo.
Il valore nella fase difensiva
La prestazione di Parigi ha restituito a Bastoni un ruolo centrale anche nel lavoro difensivo. La Francia ha costruito gran parte delle proprie conclusioni dalla distanza, chiamando Gianluigi Donnarumma a compiere alcuni interventi decisivi, ma senza creare molte situazioni di uno contro uno. L’unica eccezione evidenziata è stata il tentativo di tap-in di Dembelé.
La capacità di limitare gli spazi concessi agli avversari ha quindi contribuito alla tenuta della retroguardia italiana. Donnarumma resta un riferimento importante, ma accanto al portiere il rendimento della difesa e la crescita di Bastoni rappresentano uno degli elementi più incoraggianti emersi dalle sfide contro le squadre del girone.
Per il difensore si tratta anche di un rilancio dopo una stagione complicata, condizionata da questioni sportive ed extrasportive che avevano alimentato l’ipotesi di un trasferimento al Barcellona. Bastoni è invece rimasto all’Inter e ha ritrovato un ruolo da protagonista in Nazionale. I due gol segnati in Nations League ne sottolineano la trasformazione: non più soltanto un difensore efficace negli inserimenti aerei, ma un calciatore in grado di incidere anche attraverso conduzioni, letture e attacchi degli spazi.