Assoluzione perché il fatto non sussiste. È la richiesta formulata dal pm onorario Silvia Manfredi per il sindaco di Madignano Piero Guardavilla, imputato con rito abbreviato per tentata violenza privata. Il giudice si pronuncerà il 16 ottobre. Guardavilla è assistito dall’avvocato Mario Palmieri.
La querela era stata presentata da Erminio Tacca, presidente della polisportiva Bees ConCuore, che gestisce gli impianti comunali di via Dante Alighieri in base a una convenzione sottoscritta nel 2022 e in scadenza il prossimo anno. Tacca, costituitosi parte civile, è rappresentato dall’avvocato Giovanni De Stefano.
Il confronto sulla gestione degli impianti
La vicenda riguarda la gestione del centro sportivo comunale e la volontà espressa dal primo cittadino di estromettere Tacca dal suo ruolo. Guardavilla aveva contestato alla polisportiva alcune inadempienze nella gestione della struttura. Secondo la parte civile, invece, il presidente sarebbe stato sottoposto a pressioni per lasciare l’incarico e il centro sportivo.
Nel corso della sua arringa, l’avvocato De Stefano ha sostenuto che Tacca sarebbe stato minacciato durante due incontri con il sindaco, conversazioni che il presidente della polisportiva aveva registrato. Tra le frasi attribuite a Guardavilla ci sarebbero: Continuando così avrai solo dei grandi problemi e l’invito a consegnare la chiave della struttura.
Il legale di parte civile ha inoltre richiamato l’espressione: le ossa dure si possono anche squagliare nell’acido. A giudizio di De Stefano, si sarebbe trattato di affermazioni gravi, finalizzate a convincere Tacca ad abbandonare il centro, e tali da evocare modalità di stampo mafioso. Per questo l’avvocato ha chiesto la condanna dell’imputato, in contrasto con la richiesta del pubblico ministero.
La tesi della difesa
L’avvocato Mario Palmieri ha contestato la ricostruzione della parte civile, invitando a interpretare la frase sull’acido in senso iperbolico, cioè come un’espressione esagerata. Secondo la difesa, il sindaco avrebbe chiarito di non voler alimentare uno scontro, ma di essere interessato a trovare una soluzione sulla gestione dell’impianto.
La difesa e il pm onorario concordano quindi sull’assenza degli elementi necessari a configurare il reato di tentata violenza privata. La decisione sul procedimento a carico del sindaco di Madignano è attesa per il 16 ottobre.