Ordine pubblico

Espulso da Cremona un tunisino detenuto per droga

Il 30enne aveva legami familiari con persone condannate in Tunisia e precedenti per diversi reati.

Espulso da Cremona un tunisino detenuto per droga

Un cittadino tunisino di 30 anni, irregolare sul territorio italiano e detenuto nel carcere di Cremona per spaccio di droga, è stato rimpatriato il 23 settembre. Il provvedimento è stato adottato perché ritenuto pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’uomo era inoltre monitorato per possibili elementi riconducibili al fenomeno della radicalizzazione.

Secondo quanto riferito dalla Questura, il 30enne aveva rapporti di parentela con persone condannate in Tunisia e ritenute vicine a posizioni jihadiste. Durante la detenzione avrebbe inoltre assunto condotte considerate integraliste sotto il profilo del radicalismo religioso. Al termine delle procedure, il personale dell’Ufficio Immigrazione lo ha accompagnato a Roma Fiumicino, da dove è partito con un volo di linea diretto in Tunisia.

Dieci allontanamenti nel mese

Il tunisino aveva numerosi precedenti penali in Italia, tra cui reati contro la pubblica amministrazione e, soprattutto, contro il patrimonio. Il suo rimpatrio rientra nei provvedimenti eseguiti dalla Questura di Cremona nel mese di settembre nei confronti di cittadini stranieri destinatari di misure di allontanamento dal territorio nazionale.

Nel complesso, le forze dell’ordine hanno eseguito 10 allontanamenti: otto persone sono state accompagnate nei Centri di permanenza per il rimpatrio e due sono state accompagnate direttamente alla frontiera. I provvedimenti hanno riguardato cittadini di diverse nazionalità, con precedenti per reati di varia natura.

I trasferimenti nei centri per il rimpatrio

Tra i cittadini albanesi figurano un 44enne e un 45enne, entrambi accompagnati al CPR di Milano dopo la scarcerazione. A loro carico risultano, tra gli altri, precedenti per maltrattamenti in famiglia, lesioni, minacce, danneggiamenti, ricettazione, reati in materia di stupefacenti e sfruttamento della prostituzione.

Due cittadini egiziani, di 30 e 23 anni, sono stati trasferiti nello stesso centro rispettivamente il 12 e il 19 settembre, dopo periodi di detenzione. I precedenti contestati comprendono, tra gli altri, violenza sessuale, rapina, furto, ricettazione, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e porto di armi od oggetti atti a offendere.

Un cittadino marocchino di 24 anni è stato accompagnato l’11 settembre al CPR di Milano dopo essere stato rintracciato sul territorio. Un connazionale di 35 anni, invece, è stato condotto alla frontiera aerea di Milano Malpensa e rimpatriato con un volo diretto a Casablanca dopo la scarcerazione. Per entrambi sono indicati precedenti per reati tra cui droga, violenza, minacce, lesioni, rapina e furto.

Completano l’elenco un 36enne mauriziano, accompagnato al CPR di Torino il 15 settembre dopo la dimissione dal carcere, una cittadina peruviana di 29 anni, trasferita al CPR di Roma il 17 settembre, e un senegalese di 31 anni, accompagnato al CPR di Milano il 4 settembre al termine della detenzione. Nei loro precedenti figurano, tra gli altri, reati in materia di stupefacenti, maltrattamenti, furti, rapine, lesioni, violenza sessuale, danneggiamenti e falsificazione o uso indebito di carte di pagamento.