Nel pomeriggio di venerdì Cremona ha ricordato Arturo e Piero Ferraroni con una cerimonia in piazza Sant’Angelo. Sulla facciata dell’ex chiesa di San Vitale è stata svelata una targa commemorativa dedicata ai due artisti, padre e figlio, che hanno segnato con il loro lavoro la scultura e la liuteria del Novecento.
L’edificio scelto per l’epigrafe non è casuale: l’ex chiesa di San Vitale è infatti lo spazio storico in cui entrambi i Ferraroni vissero e lavorarono. Qui svilupparono e consolidarono il proprio percorso creativo, lasciando un segno nella storia artistica della città. La targa intende mantenere viva la memoria della loro attività e del legame con il territorio cremonese.
Una cerimonia nel segno della memoria
L’iniziativa si è svolta in un anno significativo per la famiglia Ferraroni. Ricorrono infatti il 95° anniversario della scomparsa di Arturo e il 35° anniversario della scomparsa di Piero. La commemorazione ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della Chiesa e delle forze dell’ordine.
All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il presidente della Provincia Roberto Mariani, in rappresentanza dell’ente oggi proprietario dell’immobile, la vicesindaca Francesca Romagnoli, il vescovo Antonio Napolioni e i rappresentanti delle forze dell’ordine. Alla cerimonia ha partecipato anche Enrica Ferraroni, figlia di Piero.
La musica degli studenti della liuteria
La giornata si è conclusa con l’esibizione del Quartetto Stradivari della Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona. Il gruppo è formato da giovani musicisti e studenti provenienti da diversi Paesi, accomunati dalla passione per la musica e dallo studio dell’arte liutaria.
La presenza del quartetto ha accompagnato il ricordo dei due artisti attraverso una proposta musicale legata alla tradizione culturale della città. La cerimonia ha così unito la memoria di Arturo e Piero Ferraroni alla vocazione di Cremona per la liuteria e la formazione di nuove generazioni di musicisti.