Restano lungo il fiume Adda i tronconi della ex passerella ciclopedonale, crollata in più fasi a partire dal 13 febbraio 2026. La presenza dei resti dell’infrastruttura continua a suscitare interrogativi tra residenti e frequentatori della zona, in attesa che venga definito il loro destino.
Sulla situazione è intervenuta l’AIPo, l’Agenzia interregionale per il fiume Po, che ha ricordato come l’accesso all’area sia vietato. Il divieto era già stato comunicato in precedenza e resta valido mentre proseguono gli accertamenti sulle strutture e vengono valutate le modalità di intervento.
Recinzioni e segnaletica da ripristinare
L’Agenzia ha segnalato anche il danneggiamento delle strutture utilizzate per delimitare la zona e dei cartelli che indicano il divieto di ingresso. AIPo ha definito ingiustificati questi episodi, ricordando che possono essere segnalati alle autorità competenti. Nei prossimi giorni è previsto il ripristino delle recinzioni e della segnaletica, con l’obiettivo di rendere nuovamente evidente l’interdizione dell’area.
Rimane invece ancora da stabilire quando e come procedere alla rimozione dei tronconi della vecchia passerella. AIPo ha spiegato che le strutture sono state collocate temporaneamente nella posizione attuale in accordo con la Procura, così da consentire lo svolgimento delle verifiche necessarie sotto il profilo legale.
Valutazioni tecniche in corso
Parallelamente, l’Agenzia sta esaminando le modalità operative per eliminare i resti della passerella. L’intervento presenta una particolare complessità, legata alle caratteristiche e alle dimensioni dei tronconi, e richiede quindi ulteriori valutazioni tecniche oltre agli approfondimenti di natura giudiziaria.
Per il momento, dunque, le strutture rimangono nell’area lungo l’Adda, mentre proseguono gli accertamenti. AIPo ribadisce il divieto di accesso e conferma il ripristino delle misure di delimitazione, in attesa che venga individuata la soluzione per la rimozione definitiva dell’ex infrastruttura ciclopedonale.