Oltre 390 documenti sono stati ricostruiti, verificati e riuniti in un nuovo volume dedicato ai protagonisti della liuteria classica cremonese. Il Repertorio delle fonti documentarie edite per la storia della liuteria cremonese in età moderna sarà presentato sabato 26 settembre, a partire dalle ore 10, nella Sala Conferenze dell’Archivio di Stato di Cremona, in via Antica Porta Tintoria 2.
Durante l’incontro saranno fornite anche le informazioni sulla distribuzione del volume. Dei contenuti della pubblicazione e delle possibili prospettive di sviluppo della ricerca parleranno il curatore Luca Benedetti e Riccardo Angeloni, curatore del Museo del Violino. L’appuntamento sarà introdotto da Rodolfo Bona, assessore alla Cultura, e da Valeria Leoni, direttrice dell’Archivio di Stato di Cremona. L’ingresso è libero e gratuito.
Un lavoro sulle fonti originali
Il repertorio raccoglie le fonti archivistiche oggi note relative ad Antonio Stradivari, Giuseppe Guarneri e alla famiglia Amati. L’obiettivo è offrire in un unico strumento dati e informazioni provenienti da pubblicazioni e studi differenti, indicando per ciascun documento la data, il contenuto e l’attuale segnatura archivistica.
La ricostruzione delle vicende biografiche e professionali dei liutai cremonesi richiede infatti un esame puntuale della documentazione. Per questo il volume non si limita a riunire materiali già pubblicati, ma ne verifica l’esattezza direttamente sulle fonti e ricostruisce, per quanto possibile, il percorso seguito dai ricercatori nell’individuazione e nell’utilizzo dei diversi documenti.
Un progetto destinato ad aggiornarsi
L’iniziativa è stata realizzata dall’Archivio di Stato di Cremona in collaborazione con il Comune di Cremona e rientra nel programma delle Giornate europee del Patrimonio, dedicate quest’anno al tema Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare. Il progetto è inoltre collegato alle attività del Piano di salvaguardia del Saper fare liutario cremonese, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale.
La ricerca è nata dal tirocinio universitario di Luca Benedetti e si è sviluppata grazie alla collaborazione con il Comune, che ha inserito il lavoro nelle attività previste dal Piano di salvaguardia. L’Archivio di Stato ha quindi concluso uno specifico accordo con l’amministrazione, approvato dalla Direzione generale Archivi.
I documenti censiti sono conservati presso l’Archivio di Stato di Cremona, l’Archivio storico diocesano e diversi archivi parrocchiali. La pubblicazione consente anche di ripercorrere il rapporto tra le fonti archivistiche e gli studiosi che le hanno utilizzate. Per sua natura, il repertorio potrà essere aggiornato con nuove ricerche e ulteriori studi, mentre la metodologia adottata potrebbe essere estesa ad altri protagonisti della storia della liuteria cremonese.