Trescore Cremasco, comune di circa 2.800 abitanti in provincia di Cremona, nel 2025 ha registrato una raccolta pro capite di 6.029,48 euro nel gioco d’azzardo online. Il dato riguarda la popolazione di età compresa tra i 18 e i 74 anni ed è contenuto nella terza edizione del rapporto Non così piccoli, realizzato da Fondazione Isscon, Federconsumatori e Cgil.
La crescita della raccolta
Secondo il rapporto, Trescore Cremasco è tra i piccoli Comuni italiani, cioè quelli con meno di 10mila residenti, nei quali la raccolta pro capite dell’azzardo online supera di oltre il doppio la media nazionale del 2025, pari a 2.365,81 euro. Il confronto prende in esame l’andamento registrato tra il 2023 e il 2025.
Nel dettaglio, la raccolta complessiva realizzata nel territorio comunale ha raggiunto nel 2025 13.035.743,47 euro. Nel 2024 il valore era stato di 3.962.618,28 euro, mentre nel 2023 si era fermato a 3.656.897,05 euro. In dodici mesi il volume delle giocate è quindi aumentato di 9.073.125,19 euro, con una crescita del 229 per cento. Rispetto al 2023, l’incremento complessivo è del 256,5 per cento, pari a 9.378.846,42 euro in più.
Il confronto con gli altri Comuni lombardi
Il dato pro capite conferma la forte discontinuità rispetto agli anni precedenti. Nel 2024 la raccolta media per residente nella fascia considerata era stata di 1.856,03 euro; nel 2023 era stata di 1.732,31 euro. Nel 2025 il valore è invece salito a 6.029,48 euro, oltre il doppio della media nazionale.
Trescore Cremasco si colloca al sesto posto della classifica lombarda dei piccoli Comuni. Al primo posto figura Polaveno, nel Bresciano, comune con poco più di 1.500 abitanti, dove la spesa pro capite nel 2025 ha sfiorato i 23mila euro. La graduatoria e i dati triennali mettono in evidenza la particolare crescita registrata nel centro cremasco.
A fronte della raccolta complessiva del 2025, le vincite ammontano a 12.683.540,11 euro. La differenza tra il denaro giocato e le somme restituite sotto forma di vincite, cioè la perdita complessiva, è stata di 352.203,36 euro, pari al 2,7 per cento della raccolta.