Il confronto sul raddoppio ferroviario tra Codogno e Cavatigozzi si è svolto a Cremona, nella sede della Provincia, alla presenza del viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi, del sindaco di Pizzighettone Luca Moggi e di un rappresentante di RFI. L’incontro era stato richiesto dal Comune per fare il punto sulle soluzioni progettuali e sulle criticità ancora aperte lungo il tracciato.
Il nodo di Roggione e dell’Adda
Durante la riunione sono state illustrate alcune ipotesi di modifica del progetto. RFI ha parlato di uno spostamento di circa 20 metri del nuovo binario rispetto a quanto emerso nel dibattito pubblico. L’obiettivo è cercare un punto di equilibrio tra le diverse esigenze del territorio, ma la soluzione non coincide con quella proposta dal Comune di Pizzighettone.
Una prima ottimizzazione riguarderebbe soprattutto Roggione, frazione del comune cremonese, mentre restano da approfondire le questioni legate all’attraversamento dell’Adda. Il sindaco Moggi ha sottolineato che la riunione ha permesso di verificare una maggiore consapevolezza, anche da parte dei tecnici, della complessità del passaggio previsto nell’area di Pizzighettone. Il Comune ha chiesto di poter esaminare la documentazione progettuale in forma completa, così da fornire informazioni precise a cittadini, imprese e soggetti coinvolti nel dibattito pubblico.
Opera ancora senza finanziamento
Rixi ha spiegato che l’iter ha subito un rallentamento a causa della difficoltà di raggiungere una condivisione tra alcune realtà territoriali. Secondo il viceministro, i diversi lotti stanno comunque procedendo e potrebbero emergere novità nei prossimi mesi. La posizione espressa dal Ministero è che non verranno finanziate opere su territori divisi sulle scelte principali: prima devono essere definiti i progetti e completate le procedure amministrative.
Il Comune ha ricordato che, allo stato attuale, la tratta tra Codogno e Cavatigozzi non è finanziata. Per questo, anche qualora l’iter autorizzativo arrivasse entro la fine dell’anno, potrebbero trascorrere ancora diversi anni prima dell’apertura dei cantieri. La definizione delle priorità viene inoltre collegata alla programmazione delle opere in vista del 2027, anno delle prossime elezioni politiche.
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche un altro intervento ferroviario. Entro il 2026 dovrebbe essere indetta la gara per eliminare il passaggio a livello di Acquanegra, lungo la linea compresa tra Cavatigozzi e Roggione. Resta invece da definire il quadro complessivo del raddoppio, a partire dal tracciato e dall’intesa tra gli enti e le comunità interessate.