Arte e inclusione

A Soncino una mostra racconta la disabilità attraverso la pittura

Le opere di Loredana Fantato saranno visitabili fino al 10 ottobre negli spazi del museo.

A Soncino una mostra racconta la disabilità attraverso la pittura

Si apre sabato 19 settembre alle 16.30, al Museo della Stampa Centro Studi Stampatori Ebrei di Soncino, la personale Dipingere la disabilità con i colori dell’anima, dedicata alle opere della pittrice Loredana Fantato. L’esposizione è curata da Simone Fappanni e propone un percorso artistico incentrato sul tema della disabilità e della diversità.

Un percorso tra arte e vissuto personale

La rassegna itinerante nasce dall’esperienza e dalla sensibilità dell’artista, madre di una ragazza con disabilità. Attraverso i dipinti, Fantato affronta la condizione della disabilità non soltanto come limite o ostacolo, ma anche come occasione di riflessione sulla ricchezza interiore, sulla forza espressiva e sulla complessità delle esperienze individuali.

Il linguaggio scelto è caratterizzato da una tavolozza intensa, con contrasti e armonie che richiamano emozioni, difficoltà, sogni e vissuti. L’obiettivo del progetto è favorire uno sguardo più attento sul tema, contribuendo a superare pregiudizi e indifferenza. Le opere non puntano a una rappresentazione esclusivamente realistica, ma affidano ai colori il compito di evocare la dimensione emotiva della disabilità.

Orari e informazioni

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 10 ottobre. Il Museo della Stampa è visitabile dal martedì al venerdì dalle 10 alle 12.30; il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18. Nei giorni feriali è possibile concordare una visita pomeridiana su prenotazione, telefonando allo 0374 83171 o scrivendo a info@museostampasoncino.it.

Loredana Fantato è nata a Verona, dove vive e lavora. Dopo i primi interessi per la scrittura e la poesia, che l’hanno portata anche alla pubblicazione di alcuni romanzi, ha iniziato a dedicarsi alla pittura dopo una pausa di circa vent’anni legata alla famiglia. Ha frequentato i corsi di pittura figurativa e iperrealismo dell’Accademia Artistica di Verona, per poi partecipare a esposizioni collettive con il Gruppo Hyperrealist, formato da alcune allieve dell’Accademia Cignaroli. Nel corso della sua attività ha preso parte a numerose mostre collettive e ha realizzato personali in diverse città italiane.