Il carcere di Cremona registra un ulteriore aumento della popolazione detenuta. Nell’istituto sono presenti 627 persone a fronte di una capienza regolamentare di 385 posti: il tasso di sovraffollamento ha così raggiunto il 163%.
Il dato è riportato dal monitoraggio quotidiano realizzato dal giornalista Marco Dalla Stella sulla base delle informazioni del ministero della Giustizia. La rilevazione evidenzia un peggioramento progressivo della situazione numerica all’interno della struttura cremonese.
Detenuti definitivi e misure alternative
Secondo quanto emerso durante l’ultima visita dei Radicali, una parte consistente dei detenuti sarebbe già definitiva. Per queste persone, viene osservato, potrebbero essere valutate le misure alternative alla detenzione, che tuttavia non risultano applicate in misura sufficiente a ridurre la pressione sull’istituto.
Al problema del sovraffollamento si aggiunge la carenza di personale, indicata nello stesso monitoraggio al 21,5%. La scopertura degli organici rende più complessa la gestione quotidiana e contribuisce a un quadro caratterizzato da disordini frequenti, aggressioni, ferimenti e atti di autolesionismo.
La tensione nella sezione ex articolo 32
Un ulteriore episodio si è verificato una decina di giorni fa, quando un gruppo di detenuti della sezione ex articolo 32 ha sottratto le chiavi a un agente della Polizia Penitenziaria. I detenuti avrebbero poi cercato di coinvolgere altre persone ristrette in una protesta collettiva.
Durante la protesta, alcuni detenuti sono saliti sul tetto della palestra. La situazione è stata successivamente riportata alla normalità dagli agenti. L’episodio viene indicato come un ulteriore segnale delle criticità che interessano il carcere di Cremona, dove l’incremento delle presenze e la mancanza di personale si sommano alle tensioni già registrate nella gestione dell’istituto.