Sabato 12 settembre 2026, dalle 8 alle 14.45, la Sala Accademia dell’Hotel Il Ponte di Rialto, in via Cadorna a Crema, ospiterà l’incontro scientifico dedicato alla gestione della sindrome dell’intestino irritabile e della diarrea cronica. Il titolo dell’appuntamento è Houston, abbiamo un problema… intestinale! Nuovi paradigmi nella gestione dell’IBS e della diarrea cronica.
L’iniziativa è organizzata dal dottor Claudio Londoni e dall’équipe della Struttura Complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di ASST Crema. Il programma è rivolto a gastroenterologi e medici di assistenza primaria e prevede l’assegnazione di sei crediti ECM. L’evento ha ottenuto il patrocinio del Comune di Crema e dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Cremona.
Diagnosi e approccio integrato
Al centro dei lavori ci sarà il superamento della diagnosi per esclusione, con un approfondimento dell’asse intestino-microbiota-cervello. Londoni illustrerà il passaggio verso una diagnosi positiva e la gestione pratica della terapia. Il dottor Mario Capasso si occuperà invece dei fenotipi della malattia e delle possibili sovrapposizioni cliniche.
L’asse tra intestino, microbiota e cervello sarà analizzato dai dottori Antonio Cerrone e Flavio Metelli. Il dottor Saverio Alicante affronterà la diagnostica differenziale tra malassorbimento, malattie infiammatorie e deficit nutrizionali. La dottoressa Samanta Romeo terrà una lectio magistralis sulla diarrea cronica, seguita dall’intervento del dottor Roberto Bertè dedicato alla medicina di precisione e all’impiego della rifaximina.
Il rapporto tra territorio e specialisti
La dottoressa Marianna Domesi presenterà le strategie nutrizionali, mentre i dottori Federico Carpani e Francesco Dolci illustreranno il modello di integrazione tra i medici di base e gli specialisti. Il programma punta quindi a esaminare sia gli aspetti diagnostici sia quelli terapeutici, insieme alle modalità di collaborazione tra i diversi professionisti coinvolti nella presa in carico dei pazienti.
Secondo il dottor Claudio Londoni, la sindrome dell’intestino irritabile non deve più essere considerata una diagnosi per esclusione né un semplice disturbo psicosomatico. La nuova impostazione, ha spiegato, mira a riconoscere il quadro clinico fin dall’inizio e a definire un percorso terapeutico mirato, considerando la complessità dell’asse intestino-microbiota-cervello e le caratteristiche del singolo paziente.