Dopo la tromba d’aria di venerdì 28 agosto, a Cremona è scattata l’attenzione per la possibile presenza di materiali contenenti amianto dispersi dal vento. Le raffiche hanno danneggiato coperture, sradicato alberi e fatto ricadere al suolo strutture edilizie che, per aspetto e consistenza, potrebbero contenere fibre di amianto.
Le segnalazioni sono arrivate da cittadini che hanno trovato nei cortili o nelle aree di loro proprietà parti edilizie di provenienza sconosciuta. Il timore riguarda soprattutto l’impossibilità, nella fase emergenziale, di stabilire a vista se i frammenti siano effettivamente costituiti da amianto. Per questo motivo è stato adottato un approccio improntato alla massima precauzione.
La procedura per le segnalazioni
L’accordo operativo è stato definito nel corso di una delle riunioni convocate in Prefettura e coinvolge Ats Val Padana, Comune di Cremona e Aprica. Ats raccoglie le comunicazioni dei privati relative alla presenza di materiali sospetti e le inoltra all’Ufficio Ambiente del Comune.
Il Comune verifica la correttezza delle informazioni ricevute, controllando per esempio i dati anagrafici e gli elementi necessari a identificare con precisione il luogo dell’intervento. Se la segnalazione risulta completa, l’amministrazione apre una pratica per la raccolta e lo smaltimento del materiale e la trasmette ad Aprica, società incaricata della gestione dei rifiuti.
Per gli interventi sull’amianto, Aprica si avvale di una ditta specializzata già convenzionata per operare sulle aree pubbliche. In seguito agli ultimi eventi atmosferici, la stessa convenzione viene utilizzata anche per le aree private segnalate, nell’ambito della gestione dell’emergenza.
Le priorità degli interventi
Ats ha già inviato ad Aprica un elenco con nominativi e indirizzi dei privati presso i quali è stata richiesta la rimozione. Ora si attende dall’azienda un riscontro sulle segnalazioni che potranno essere prese in carico e sui tempi previsti per l’intervento.
La ditta specializzata, tuttavia, è ancora impegnata soprattutto sulle aree pubbliche. Il coordinamento tra Ats e Aprica passa attraverso le valutazioni del Comune, che deve verificare ogni singola richiesta e definire l’effettiva necessità di procedere alla rimozione.
La procedura emergenziale riguarda esclusivamente i materiali contenenti amianto di origine sconosciuta, rinvenuti in aree private dopo essere stati trascinati dal vento. Non comprende invece i frammenti provenienti da coperture private già note come contenenti amianto e staccatesi dagli edifici durante il maltempo. In questi casi, la rimozione e lo smaltimento restano a carico dei proprietari.