Prevenzione neonatale

Lombardia, al via la profilassi contro il virus sinciziale

Anticorpo monoclonale per i piccoli nati dal primo aprile, con somministrazione in ospedali o studi pediatrici.

Lombardia, al via la profilassi contro il virus sinciziale

È partita il 1° settembre 2026 in Lombardia la campagna gratuita di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale, principale responsabile della bronchiolite nei neonati. L’iniziativa riguarda i bambini nati dal 1° aprile e coinvolge ospedali, cliniche, pediatri di libera scelta e strutture sanitarie pubbliche. La notizia interessa anche il territorio indicato nell’articolo, con riferimento a Cremona e alla provincia di Pavia.

Campagna anticipata

Per il terzo anno consecutivo la Regione ha organizzato la profilassi destinata ai più piccoli, anticipando questa volta l’avvio di un mese rispetto al passato. L’obiettivo è garantire la protezione prima dell’arrivo della stagione fredda e della maggiore circolazione delle infezioni respiratorie, riducendo il rischio di forme gravi e di accessi ospedalieri.

La misura non prevede un vaccino tradizionale, ma la somministrazione di un anticorpo monoclonale capace di fornire un’immunità immediata. Per i neonati nati dal 1° settembre in poi, il trattamento può essere effettuato direttamente nei punti nascita di ospedali e cliniche prima della dimissione, sempre dopo il consenso informato dei genitori.

I bambini nati tra il 1° aprile e il 31 agosto vengono invece presi in carico dai pediatri di libera scelta o dalle strutture sanitarie pubbliche, attraverso la chiamata delle famiglie. La profilassi è gratuita e viene proposta su base volontaria, con il consenso dei genitori.

I dati delle precedenti stagioni

Secondo quanto riferito dalla Regione, nel 2024 e nel 2025 l’adesione delle famiglie lombarde ha superato il 90 per cento. Nello stesso periodo si sarebbe registrata una forte riduzione degli accessi ai Pronto soccorso pediatrici e dei ricoveri nei reparti ordinari e nelle terapie intensive.

La bronchiolite da virus respiratorio sinciziale rappresentava, prima dell’avvio della campagna, una delle principali cause di ricovero nei primi anni di vita. La Regione ha indicato oltre 3.500 ricoveri e costi vicini ai 15 milioni di euro, oltre alle conseguenze per i bambini e per le loro famiglie.

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha sottolineato che i risultati ottenuti in Lombardia hanno contribuito allo stanziamento di risorse da parte del Ministero della Salute per estendere la profilassi a livello nazionale. La partenza anticipata, ha spiegato, punta a intervenire prima dell’aumento della circolazione del virus e a contenere il ricorso alle cure ospedaliere.