Emergenza meteo

Nubifragio, 1.318 chiamate e 468 interventi dei pompieri

Squadre da più province restano impegnate per alberi instabili e coperture danneggiate

Nubifragio, 1.318 chiamate e 468 interventi dei pompieri

A più di una settimana dal violento nubifragio che ha colpito Cremona, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco è ancora impegnato nelle operazioni necessarie per ripristinare le condizioni di sicurezza sul territorio comunale. L’ondata di maltempo ha richiesto un numero elevato di interventi, distribuiti tra edifici pubblici e privati, strade e strutture danneggiate.

Dal servizio di emergenza NUE 112 sono arrivate 1.318 chiamate dalle 16.30 del 28 fino alle 7 del 5 settembre. Le segnalazioni hanno riguardato soprattutto alberi caduti o pericolanti, elementi instabili sui tetti e situazioni che richiedevano verifiche urgenti dopo il passaggio del fenomeno atmosferico.

Oltre 460 interventi già completati

Finora sono stati eseguiti 468 interventi. Le squadre hanno verificato la stabilità di edifici e strutture, rimosso parti pericolanti dai tetti e messo in sicurezza tegole, abbaini e coperture. Numerose attività hanno riguardato anche la rimozione di alberi caduti sulla pubblica via oppure appoggiati a edifici pubblici e privati.

Una parte degli interventi è stata svolta per consentire la riapertura delle scuole, dopo i danni provocati dal nubifragio. Le operazioni, tuttavia, non sono ancora concluse: risultano ancora in coda 220 chiamate, con circa 60 richieste relative ad alberi pericolanti o appoggiati a fabbricati. Altre 160 segnalazioni riguardano verifiche di stabilità, messa in sicurezza di elementi pericolanti e controlli sulle coperture.

Squadre specializzate da più province

Per aumentare il numero delle squadre operative, il personale del Comando di Cremona è stato affiancato da unità provenienti da Torino, Bologna, Pavia, Lodi, Milano, Varese, Mantova, Brescia, Bergamo, Monza e Sondrio, oltre che dalla Direzione regionale Lombardia.

Il rafforzamento ha consentito di impiegare anche squadre specializzate SAF, GOS e SAPR, impegnate nelle valutazioni speditive con droni, nei lavori in quota e nella rimozione delle parti ancora danneggiate. L’attività prosegue per ridurre i rischi residui e completare gli interventi richiesti dalle segnalazioni ancora aperte.

Nel lavoro di ripristino è stata coinvolta anche l’Esercito, che ha collaborato con i Vigili del Fuoco in alcune operazioni di rimozione degli alberi. Il dispositivo di soccorso resta quindi attivo per affrontare le situazioni ancora presenti sul territorio dopo l’evento meteorologico.