Altri 150 mila euro saranno destinati in Lombardia alle campagne di informazione e sensibilizzazione sulla donazione di organi, tessuti e cellule staminali. Lo stanziamento integra i 300 mila euro già previsti all’inizio dell’anno e nasce da un emendamento al Bilancio di assestamento presentato dal gruppo regionale del Partito democratico.
La proposta prevede inoltre la continuità, nel 2026, delle attività di comunicazione avviate con il decreto regionale n. 7871 del 15 giugno. L’obiettivo è rafforzare sul territorio le iniziative rivolte ai cittadini e favorire una scelta consapevole al momento del rilascio o del rinnovo della Carta d’identità elettronica, quando è possibile esprimere la propria volontà sulla donazione.
Le opposizioni alla donazione
Secondo i dati diffusi dal Centro nazionale trapianti, nel 2025 le opposizioni espresse durante il rinnovo del documento di identità hanno superato il 40 per cento, con un aumento di circa quattro punti rispetto all’anno precedente. Il dato viene letto dal Pd regionale come un segnale della necessità di colmare il divario informativo che ancora accompagna il tema dei trapianti.
In Lombardia, secondo quanto segnalato dalla Struttura complessa trapianti Lombardia-NITp, la rete del Nord Italia Transplant, sono 1.360 le persone in attesa di un organo. Nel dettaglio, 917 pazienti necessitano di un rene, 145 di un cuore, 157 di un fegato, 61 di un polmone e 80 di un pancreas.
Il ruolo dell’informazione
“La parola trapianto fa paura”, ha spiegato il consigliere regionale Matteo Piloni, collegando il timore alla mancanza di informazioni e alla difficoltà di orientarsi su una decisione che deve essere libera e consapevole. Da qui la richiesta di aumentare le risorse regionali e di garantire continuità alle campagne informative.
Le iniziative, secondo quanto illustrato dal consigliere, potranno coinvolgere le associazioni di riferimento, tra cui AIDO, Fondazione Trapianti e ADMO, insieme ad ANCI, l’associazione che rappresenta i Comuni. Il finanziamento aggiuntivo punta così a offrire più occasioni di approfondimento sulla donazione e a sostenere la scelta dei cittadini nei servizi anagrafici.